Guidonia / Urbanistica, l’opposizione al sindaco: “Spiegateci come volete pianificare la città”

In Politica, Roma Est da Yari RiccardiLascia un commento

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Urbanistica al centro della seconda interpellanza al sindaco Barbet inviata in pochi giorni dai consiglieri comunali dell’opposizione. La richiesta al primo cittadino è quella di una presa di posizione precisa, insieme alla sua maggioranza, “sui temi urbanistici, sulla pianificazione della città, e su quali siano gli intendimenti specifici, con riferimento ai piani approvati ed in itinere. Dall’opposizione è stata richiesta una risposta in aula, in Consiglio Comunale”.

Un documento che è nato dalle perplessità formalmente sollevate dal dirigente all’Urbanistica sulla validità/legittimità di “molti recenti piani urbanistici con la presenza di vincoli paesaggistici in assenza del prescritto parere paesaggistico”, a seguito delle quali è stato temporaneamente e cautelativamente sospeso il rilascio dei permessi a costruire nelle aree interessate dai suddetti piani.

Dall’opposizione una richiesta di chiarezza. “Appare necessario – commentano i consiglieri di opposizione nell’interpellanza – che a 150 giorni dall’insediamento della nuova amministrazione, nella colpevole assenza di qualsiasi discussione in Consiglio comunale sulle linee programmatiche per il quinquennio, fare chiarezza da parte del primo cittadino e gli intenti, suoi e della propria maggioranza, relativamente ai temi urbanistici e alle valutazioni di opportunità politica e sostenibilità generale dei piani presentati sino ad oggi”.

Come sempre l’Urbanistica ritorna al centro dell’azione politica e amministrativa delle forze di opposizione e maggioranza. Un settore da sempre cruciale per la vita della città.

“Alcuni piani stati cautelativamente sospesi – proseguono dall’opposizione –, altri con avviso pubblicato il 18 luglio sono invece stati riattivati, mentre altri continuano ad essere sub iudice. Un piano urbanistico o è legittimo o è illegittimo. Qualunque operatore economico ha diritto di sapere se il proprio investimento è regolare o è irregolare, senza restare sub iudice per un tempo eccessivamente lungo. Considerando che la sospensione sine die di detti piani può produrre diversi effetti negativi anche di ordine economico. Occorrono chiarezza e certezza”.

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