Fonte Nuova / “Luciacchio”, l’albero della discordia di Natale

In In Evidenza da Alessandra PaparelliLascia un commento

Condividi

Luciacchio” della discordia, bistrattato, non apprezzato. Si accende la polemica natalizia sulle “luminarie mancanti” lungo le strade di Fonte Nuova e sull’albero ritenuto un “obbrobrio, privo di luci, vuoto, spoglio”; roventi botta e risposta sui social di un Natale che non convince, un albero protagonista in negativo fotografato, ignorato, amato, odiato: argomento che scotta, i 14.500 euro spesi per la casetta di Babbo Natale e le luminarie “mancanti”, come lamenta l’opposizione in Consiglio Comunale: le spese del Natale e la mancanza di luminarie, ma non solo. A pochi giorni dalla sue accensione, fa molto discutere l’albero natalizio posizionato al centro della rotonda Elite a Fonte Nuova, alle porte di Roma. Non solo il web, anche i cittadini e la politica si sono divisi tra detrattori e estimatori dell’abete, subito ribattezzato “Luciacchio“, figliastro del celeberrimo abete della Capitale, sulla scia critica dunque del notissimo Spelacchio romano.

Chi lo vuole togliere, chi abbattere, chi correggere: tutti parlano di lui, il “parente povero” del fratello capitolino.

Dal canto suo, il consigliere Antonio Di Pietro aveva recentemente aperto il fuoco di fila esternando la richiesta di una commissione con urgenza che potesse fornire spiegazioni “Insieme al consigliere Spurio, membro come me della commissione cultura, abbiamo richiesto una commissione urgente per poter verificare le spese relative al natale fontenovese. Magari con l’occasione ci chiariscono anche la situazione di Luciacchio, il nostro bellissimo albero natalizio“, ironizzando sulla mancanza di addobbo e impreziosimento dell’abete, ignaro di essere al centro di roventi contestazioni.

Così in risposta il consigliere comunale di maggioranza, Maurizio GucciniL’albero di Natale della rotonda altezza Elite, ribattezzato Luciacchio, è stato addobbato in parte da volontari, in quanto la ditta incaricata è rimasta impantanata, con i mezzi necessari sprofondati nella terra non assestata e bagnata dell’aiuola. Sarà comunque sistemato e terminato al più presto. In più vi dirò, nonostante la comicità della situazione e la tecnica un po’ grezza con cui sono state piazzate le luminarie, mi piacerebbe, qualora non sussistessero problemi tecnici, lasciare la parte realizzata dai volontari. Della serie, “qualcuno almeno si è rimboccato le maniche”.

Ha replicato su Facebook alle discussioni lanciate dai colleghi di opposizione Antonio Di Pietro prima e Gian Maria Spurio poi: quest’ultimo aveva dato il via a dubbi e polemiche in merito alle spese del Natale 2018 e allo scarso addobbo, a suo parere (solo luci installate intorno all’abete) ma anche della mancanza di sicurezza dell’albero stesso ” Abbiamo scoperto su precisazione del Presidente della Pro Loco Giampiero Vallati che alcuni ragazzi hanno continuato il lavoro della ditta che si era fermata per delle difficoltà: io avrei evitato di farli salire su una scala così alta, ma prendiamo atto che sono valorosi e tenaci a favore della città e del Natale”. E ancora “Ho cercato di far comprendere all’amministrazione Comunale condividendolo con voi, che il commercio locale va spinto e difeso e non affossato, che una Città accogliente fa’ bene all’ anima e restituisce dignità al nostro attaccamento al territorio. Con il collega Di Pietro, dopo sette mesi di assenza in barba ai regolamenti e buon senso, abbiamo chiesto la convocazione della Commissione Cultura (il cui Presidente è Pierluca Evangelista, Ndr) per approfondire quel che i solisti hanno promosso durante le Feste Natalizie sottraendosi alle nostre proposte“.

La replica del consigliere Guccini non si è fatta attendere “Quest’anno abbiamo deciso di investire più soldi e così abbiamo deciso non solo di stanziarne maggiormente, ma anche di partecipare ad un bando Regionale. Che abbiamo vinto. Per entrambe le cose (soldi comunali e soldi regionali), abbiamo inviato delle mail a tutte le associazioni registrate all’albo Comunale, chiedendo la loro disponibilità a partecipare alle festività natalizie con qualunque idea avessero voluto mettere in campo“. Inoltre, per il discorso luminarie, continua Guccini – “Gli amici dell’Associazione Commercianti, che solitamente si occupavano di esse, a volte in collaborazione con altre realtà e con il Comune, in un comunicato diramato precedentemente avevano affermato di non voler fare le luminarie quest’anno, con ragioni e motivazioni che potete tutti leggere sui loro canali social”. 

L’argomento spese per il Natale 2018 a Fonte Nuova tiene banco, tra maggioranza e opposizione: spese suddivise in base alle richieste pervenute che però non convincono l’opposizione, nonostante la buona volontà.

 

Condividi