Tivoli. Gli studenti dell’Isabella d’Este a lezione di legalità dalla Polizia

In Cronaca & Attualità, In Evidenza da Yari Riccardi Commenti

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La Polizia di Tivoli entra nella scuola Isabella D’Este. No, nessun blitz. Parliamo di una lezione particolare e interessante che hanno vissuto nella mattina di giovedì 10 novembre gli studenti del biennio della scuola tiburtina – tre prime, per circa 100 ragazzi – con docenti molto particolari:  Giancarlo Sant’Elia, primo dirigente del Commissariato, insieme agli ispettori Faustoni e Sinibaldi. Alla presenza del dirigente scolastico, sono stati molti i temi affrontati: stalking, alcool, droga, bullismo, privacy in particolare sui social network, il tutto con un notevole interesse da parte dei ragazzi, che hanno interagito con i rappresentanti del commissariato, ponendo domande precise e puntuali. Sono in programma altri due incontri, sempre rivolti al biennio. “Un incontro molto positivo – racconta Sant’Elia – che ha stimolato l’interesse e l’interazione nei ragazzi. Cosa li ha sorpresi? In particolare la privacy legata a Facebook: bisogna stare attenti, non si possono pubblicare foto altrui o scrivere fatti altrui. Ci sono vincoli, che i ragazzi non si aspettavano. La privacy spesso non è proprio messa in conto: tutto questo è stato un ottimo lancio per parlare poi del cyber bullismo”. Altre domande hanno toccato lo stalking – perché molti arrestati per tale reato escono e uccidono? – e ancora la marijuana vista anche come medicinale. Interessante e inaspettato per certi versi il discorso sulla responsabilità, dapprima rispetto al livello economico, e poi anche penale (dopo i 14 anni). “Questo tipo di incontri nasce – chiude Sant’Elia – su input del questore di Roma, il quale tiene particolarmente a far incontrare, su richiesta dei dirigenti scolastici, la Polizia e il mondo della scuola”.

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