Roma. Il boa di Casal Lumbroso affidato al Corpo Forestale dello Stato

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E' stato affidato al Corpo forestale dello Stato il Boa Constrictor, lungo circa due metri, recuperato da una pattuglia della Polizia municipale in un'area verde di Casal Lumbroso, nella zona est della Capitale. Il rettile, notato da alcuni passanti e dal conducente di un autobus che si trovava nella zona periferica di Roma, non rientra nell'elenco degli animali pericolosi. 
Si tratta, infatti, di una specie non pericolosa ed inserita tra gli esemplari protetti dalla Convenzione Internazionale di Washington, che deve essere detenuta in appositi terrai e necessita di particolari cure ed attenzioni. 
Il personale del Servizio CITES del Corpo forestale dello Stato sta già svolgendo attente verifiche per risalire ai proprietari dell'esemplare, che dovranno rispondere di abbandono di animali tutelati dalla Convenzione di Washington. 
Il ritrovamento del rettile è l'esempio di come non siano più solo i cani e i gatti ad essere abbandonati durante il periodo estivo, ma sia sempre più frequente l'abbandono di animali esotici. A tal proposito basta ricordare i due pericolosi serpenti a sonagli catturati nella Pineta di Castelfusano un paio di anni fa, il caimano rinvenuto nel modenese, la tartaruga alligatore abbandonata a Roma o il pitone ritrovato in Toscana sempre qualche estate fa. 
Il Corpo forestale dello Stato raccomanda a tutti i cittadini di non acquistare animali di dubbia provenienza o dei quali non si conosce l'etologia e soprattutto consiglia di non comprare mai un animale solo perché esotico e poi scoprire di non essere in grado di gestirlo.
Si ricorda che l'acquisto di animali tutelati dalla CITES in assenza della documentazione che ne attesti la legale acquisizione è un reato previsto dalla legge 7 febbraio 1992 n. 150 e punito con pene fino ad 1 anno di arresto e/o ammenda a partire da 7.500 euro.
E' opportuno inoltre ricordare che i controlli sulle importazioni e riproduzioni in cattività di questi animali sono svolti da personale del Servizio CITES del Corpo forestale dello Stato, altamente qualificato nel riconoscimento delle oltre 5mila specie animali inserite nelle appendici della Convenzione, cui il cittadino può rivolgersi per avere qualsiasi chiarimento sulla normativa.  

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