Guidonia. Va alla Tre Esse la riscossione dei tributi. L’Imu prima casa e l’aumento Tarsu non saranno ricompresi nell’aggio riconosciuto alla società

In Cronaca & Attualità, In Evidenza, Politica da Yari Riccardi Commenti

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Alla fine è della Tre Esse la gara d’appalto per la riscossione dei tributi del comune di Guidonia. Decisione arrivata tramite gara d’appalto, che l’amministrazione Rubeis spiega con “la volontà, manifestatasi anche con la scelta dell’adozione della procedura di gara (legittima perché non in contrasto con il decreto legislativo 201/2011 convertito con modifiche dalla legge 214/2011), di combattere in modo serio e rigoroso l’evasione fiscale”. Sarà creato un centro di eccellenza per le entrate comunali (Ceec) che prevedrà la possibilità di pagamento on-line dei tributi e di dialogo via internet con l’ufficio Finanze. Tra le altre proposte per la gestione dei tributi spiccava quella della Cgil, che tentava di mantenere tale servizio interno all’ente: proposte non presa in considerazione poiché “alla luce di stime e verifiche effettuate, esse – spiega il sindaco Rubeis – sono state ritenute non idonee, inefficaci se non dannose per la lotta all’evasione fiscale che nel terzo comune della regione ha raggiunto cifre da capogiro”.  Il plafond della riscossione ordinaria (tetto massimo) sul quale il bando di gara è stato costruito nel novembre dello scorso anno, con riferimento al valore su cui contabilizzare l’aggio, è di 12.800.000,00 euro: tali termini economici sono rimasti invariati nell’aggiudicazione alla Tre Esse. Con il passaggio all’Imu (prima e seconda casa) e con il relativo maggior gettito previsto, non viene modificata la base su cui contabilizzare l’aggio per la riscossione ordinaria che resta sempre nei termini economici detti. Il comune specifica tuttavia che “l’attribuzione a Tre Esse dell’aggio sulla riscossione ordinaria di Imu e Tarsu non potrà superare comunque la somma prevista prima dell’introduzione dell’Imu, pari appunto a euro 12.800.000,00, qualunque sia il gettito del prelievo, il che significa che la società effettuerà di fatto la riscossione sulla prima casa senza che tale gettito sia ricompreso nell’aggio stesso. Neanche la maggiorazione derivante dalle ulteriori entrate per l’aumento delle rendite catastali potrà rientrare nel conteggio dell’aggio, che resta fissato sui valori del 31 dicembre 2010 sia per la prima che per la seconda casa”. Anche l’aumento della Tarsu – che sarà deliberato dal consiglio in sede di bilancio – non rientrerà nel conteggio dell’aggio. Quanto detto è già riportato nella determinazione dirigenziale e sarà comunque fissato in sede di stipula del contratto tra Comune e Tre Esse. Opposizione inferocita, in quanto più volte si è parlato della Tre Esse durante le lunghe sedute di consiglio. Questa settimana, per il bilancio, sono previsti 3 consigli comunali. Si prevedono sedute molto lunghe, tra la Tre Esse e i 90 emendamenti dell’opposizione.

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