Tivoli, dipendenti del comune protestano contro i tagli al salario accessorio

In Cronaca & Attualità, In Evidenza da Yari Riccardi Commenti

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Tempi di proteste anche per i dipendenti del comune di Tivoli, che sono scesi in piazza, nella mattina di mercoledì, contro i tagli al salario accessorio. Una vera e propria mazzata, che equivale a circa 1.400 euro lordi annui in meno nelle tasche dei dipendenti. Rischi per gli stipendi, ma non solo: questa situazione ricade su importanti servizi comunali rivolti ai cittadini, come i turni dei vigili urbani e le aperture quotidiane degli sportelli. Una delegazione dei dipendenti è stata ricevuta dal sindaco di Tivoli Sandro Gallotti. La Cgil funzione pubblica di Roma ha affermato che “la giunta intende superare le difficoltà nel far quadrare il bilancio facendo cassa con i soldi dei dipendenti e tagliando le risorse destinate al funzionamento dei servizi alla collettività. Il risultato sarà quello di ridurre il servizio all'utenza, limitando l'apertura degli sportelli al pubblico e rallentando la capacità di risposta degli uffici comunali. Il segretario generale del comune, Alessandra Macrì, ha ripetuto la posizione di chiusura che ci aveva già manifestato ai precedenti tavoli. Il sindaco, invece, ci ha manifestato una generica disponibilità a non penalizzare i lavoratori del comune. L’incontro, comunque, si terrà dopo l’approvazione del bilancio. Certezze non ce ne sono, è tutto da verificare”. Aria di tempesta dunque nei rapporti tra il sindacato e l’amministrazione tiburtina. Gallotti ha ribadito la disponibilità “ad esaminare le richieste e a cercare un accordo in base alle risorse che abbiamo in cassa. Ci impegneremo a trovare più fondi e poi ci incontreremo di nuovo con i sindacati, che mi sono sembrati collaborativi, per valutare come distribuirli. Stiamo cercando di mettere ordine nei conti del comune, non possiamo spendere come vogliamo e poi dobbiamo seguire il decreto Brunetta”. Un problema comune a molti.

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