Caos cave, passa l’emendamento voluto da Rubeis: la legge 168 viene approvata in Regione

In Ambiente & Territorio, Cronaca & Attualità, In Evidenza, Politica da Yari Riccardi Commenti

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Alla fine l’emendamento voluto da Rubeis c’è. Mentre a Guidonia si discuteva il bilancio, al consiglio regionale del Lazio il sindaco vinceva la rovente battaglia intorno all’impianto della proposta di legge 168, che regola le attività di cave e torbiere, quel settore estrattivo particolarmente presente nel territorio di Villalba. Il testo approvato nella giornata del 22 giugno conta su un ulteriore comma, il quattro bis, all’articolo 34 della norma 17 del 2004 oggetto di revisione: il punto in questione specifica come dopo una prima proroga di 5 anni, nelle aree dove sono presenti fenomeni di dissesto idrogeologico (come Villalba per la subsidenza), una ulteriore proroga della durata delle attività estrattive di un quinquennio sia vincolata alla verifica di aggravamenti o variazioni delle condizioni presenti in quelle aree. Saranno i comuni a commissionare – ad università o ad enti ad hoc per la valutazione del rischio idrogeologico – uno studio per la “determinazione degli effetti e dei pericoli connessi a tali variazioni o aggravamenti  di cui tenere conto in sede di autorizzazione alle suddette proroghe”, con la possibilità di revoca  in caso di pericolo per la pubblica incolumità. Soddisfazione nelle parole del sindaco Rubeis, che, sottolineando l’importanza di questo risultato per la vittà, ha dichiarato che “a Villalba da dieci anni è in essere il fenomeno della subsidenza, ovvero l’abbassamento sistematico del sottosuolo determinato in prevalenza, lo dicono i geologi , dall’emungimento sconsiderato di acqua termale all’interno dei siti estrattivi dove si cava travertino in prossimità della falda acquifera. Ciò avviene in un’area ristretta, delimitata e ribattezzata dal Ceri <<area sanitaria>>. Per tutelare la preziosa risorsa termale che là nasce alimentando le storiche terme tiburtine, per proteggere e prevenire ulteriori disastri idrogeologici causa di centinaia di cedimenti strutturali di edifici, ho chiesto alla Regione, a Renata Polverini, di prevedere una deroga alla legge 168 che limiti per Villalba, più in generale per i territori soggetti a fenomeni tellurici, la concessione di proroghe di 15 anni che la legge  prevedeva indiscriminatamente per tutte  le attività estrattive del Lazio”. Una proposta contenuta nell’emendamento sub emendato dal consigliere regionale Gatti, e accolta nel comma 4bis. Rubeis annuncia anche l’intenzione di “normare l’area sanitaria a tutela della risorsa termale, della incolumità dei cittadini e delle loro proprietà, affinché la sua perimetrazione, così come delineata dal Ceri, diventi per legge area di tutela assoluta”. Ora, vista anche la tensione alle stelle nell’assemblea pubblica di Villalba dello scorso venerdì, sarà in arrivo una nuova ondata di dichiarazioni. Il punto focale deve essere la tutela di cittadini – alle prese con la subsidenza e con i contributi che ancora non arrivano – e gli operai, che temono per il loro posto di lavoro. Vittime, in una storia che rischia di vederli l’uno contro l’altro. Eventualità da scongiurare: anche perché molti operai vivono a Villalba, quindi non è proprio il caso ora di fare fronti contrapposti.

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