Rifiuti. Rubeis: “La bonifica dell’Inviolata è in corso, possono partire i lavori per il TMB”

In Ambiente & Territorio, Cronaca & Attualità, In Evidenza da Yari Riccardi Commenti

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Una carezza in un pugno. Citiamo Celentano dei bei tempi che furono per tornare a parlare di impianto TMB all’Inviolata. Entrambi i gesti sono racchiusi nelle parole del sindaco di Guidonia Eligio Rubeis, che annuncia l’avvio della bonifica dell’inviolata. Questa è evidentemente la carezza. Ma il pugno è ben più forte. Visto che, come hanno messo in evidenza alcuni quotidiani, la messa in funzione dell’impianto non può che essere subordinata alla bonifica, questo vuol dire solo una cosa. “I lavori di costruzione del Tmb potranno partire subito perché la bonifica è già in corso e quando l’impianto entrerà in funzione (la conclusione lavori è prevista per il 2013) essa sarà conclusa”. Quindi, di fatto, tra poco più di 2 anni il TMB sarà all’Inviolata. Ritornare a parlare della struttura che andrà ad impattare nell’area del Parco Archeologico dell’Inviolata è occasione per il primo cittadini di Guidonia di fare chiarezza su alcuni punti. “Non ho mai pensato di non subordinare la messa in sicurezza delle acque sotterranee alla entrata in funzione del Tmb. Mi riferisco anche a quanti sembrano non ricordare che il prossimo 20 aprile è convocata l’ultima seduta della Conferenza dei servizi aperta lo scorso 1 dicembre 2011 per esclusiva volontà del sottoscritto; essa doveva intervenire in via definitiva sulla messa in sicurezza del sito. Questo è stato fatto, tant’è che a metà aprile avremo il piano di caratterizzazione che Ecoitalia Srl sta redigendo in questi giorni. Non devo certo aggiungere – me lo riconoscono le stesse associazioni del territorio sempre presenti alle sedute della Conferenza – di essere stato l’unico  sindaco del Lazio ad individuare la strada normativa  per obbligare l’Ente competente, la Provincia, ad avviare le procedure di legge finalizzate alla messa in sicurezza del sottosuolo di sversatori inquinati”. Rubeis rivendica i suoi meriti, viste anche le condizioni di altri siti nella regione. Un atto concreto e importante per l’ambiente e per la città. Se sarà effettivamente così, dobbiamo aspettare solo un paio d’anni per saperlo.

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