Guidonia / Operazione Ragnatela, la denuncia di Pucci alla Procura della Repubblica di Perugia

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Una denuncia inviata alla Procura della Repubblica di Perugia ai danni dei magistrati di Tivoli per presunto abuso d’ufficio e omissione di atti d’ufficio. Questo il contenuto degli atti presentati dall’avvocato Alfredo Scaccia per conto di Gilberto Pucci, ex dirigente del Comune di Guidonia imputato nel processo Mafia Bianca.

Nella denuncia, presentata alla Procura umbra – competente in materia – Pucci evidenzia di essere stato vittima “di ingiustificate vessazioni, di macroscopiche calunnie e diffamazioni”, spiega il legale.

Di fatto vengono contestate alcune procedure, e la definizione del Pucci come “elemento con personalità capace di delinquere”: per Scaccia affermazione diffamatoria e calunniosa, che va ad aggiungersi al presunto mancato esercizio dell’obbligatorietà dell’azione penale.

L’avvocato entra nei dettagli del processo Mafia Bianca. “Nessuno dei testimoni ha mai accusato Pucci, e lo stesso De Paolis non ha mai detto che quei soldi erano per il mio assistito. Devono spiegarci perché sia ancora in galera”.

L’azione messa in campo dall’ex dirigente non si ferma a questo. Altre affermazioni “equivoche, calunniose e diffamatorie” vengono denunciate, questa volta presenti sulle trascrizioni delle intercettazioni: destinatari di questa denuncia sono Rosa Mariani, Angelo De Paolis e i due rappresentanti della Sap.

“Si evidenzia un grave stato di difficoltà economica, causato dalla definita ingiusta detenzione: secondo il mio assistito l’obiettivo è quello di ottenere sue dichiarazioni accusatorie nei confronti di altri e confessorie di un suo operato che dichiara di non essere mai stato di natura illecita”, chiude Scaccia.

Un ultimo particolare: nella denuncia inviata a Perugia viene chiesto all’attuale Procuratore Capo Luigi De Ficchy di astenersi, in quanto in passato organico alla Procura di Tivoli ed a stretto contatto con i magistrati tiburtini.

 

 

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