Guidonia. Ancora vandali contro Trevvvù

In Cronaca & Attualità, In Evidenza, Politica da Yari Riccardi

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Una scritta sulla targa, ed ecco pronto il nuovo atto vandalico ai danni di Trevvvù, associazione politica e socioculturale di Guidonia. Solo pochi mesi fa quella stessa targa era stata divelta da ignoti: era la notte tra sabato 18 e domenica 19 aprile. Ora su quella targa i militanti dell’associazione con sede in via Visintini hanno trovato scritto ‘Merde’. “Qualche cuor di leone – spiegano i componenti dell’associazione – mosso da profondo odio antifascista ed enorme <<coraggio>>, ha approfittato del buio e dell’ assenza dei militanti per imbrattare la nostra insegna con un aggettivo più riconducibile alla loro personalità che al nostro ideale”. Nei fatti di aprile i militanti definirono il furto della targa “altamente simbolico, visto che è avvenuto dopo le nostre prese di posizione contro le unioni civili, un fattore che probabilmente ci ha attirato le antipatie di molti”. Il giorno dopo la scritta sulla targa, a pochi giorni dal trasloco nella nuova sede in via Motta, la reazione dell’associazione è ferma. “Vogliamo assicurare, come abbiamo sempre fatto, che non sarà un gesto degno dei più stupidi a fermarci o a farci desistere dal nostro impegno politico, culturale e sociale nel nostro territorio. Noi combattiamo a viso aperto, tra la gente, nelle scuole – chiude Trevvvù – senza tirarci mai indietro a dibattiti o contestazioni alla luce del sole. Voi agite nel buio, in silenzio contro oggetti inanimati usando violenza come unico mezzo di discussione politica. Non avete un nome. Non avete un idea da offrire. Ma soprattutto non avete coraggio”. Sul fatto arriva anche la forte presa di posizione del consigliere comunale Alessandro Messa, che punta il dito sui soliti “buonisti, pacifisti, tolleranti, accoglienti, progressisti, terzomondisti e multiculturalisti sul libro paga delle multinazionali. C’era da aspettarselo, non bisogna mai sottovalutare la prevedibilità della stupidità. Il dato rilevante è che, se fosse accaduto a parti invertite, ci saremmo dovuti sorbire i piagnistei di chi avrebbe gridato al pericolo omofobo, razzista, fascista ed intollerante”. Sono numerose le iniziative che l’associazione porta avanti nelle proprie attività. Tra le altre, negli ultimi mesi, molta visibilità ha avuto la raccolta firme conto il DDL Cirinnà.

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