Riceviamo e pubblichiamo. Nasce il GASM, gruppo degli artisti dell’ex convento di San Michele a Montecelio

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30 opere: dipinti, sculture, assemblaggi di arte concettuale, astratta, informale; un Manifesto, il Primo, in cui in 20 punti sono stati delineati ideali, propositi, compiti e scopi del Gasm (gruppo degli artisti dell’ex convento di San Michele a Montecelio). Ieri sera (28-11-2010) il comitato promotore-costituito dal sindaco Arch. Eligio Rubeis, dal Presidente dell’associazione culturale “La cera di Dedalo” arch. Giorgio La Bianca, dal prof. Agostino Bagnato giornalista e scrittore, dalla prof.ssa Lucrezia Rubini, critico curatore del gruppo- ha firmato lo storico documento, che ha scritto una pagina di rilievo nel panorama artistico di Guidonia Montecelio e non solo.

La manifestazione è stata un successo: malgrado il diluvio, la “mensa” dell’antico convento, che funge da sala conferenze, si è gremita di artisti, provenienti da tutta l’Italia, di appassionati d’arte, di curiosi, di concittadini.

L’idea è quella di avvicinare l’arte alla gente, superando atteggiamenti di “arsphobia”, non accontentandosi di fare “arte bella” e consolatoria, ma che sia motore di crescita democratica. Il nostro obiettivo futuro- ha aggiunto Giorgio La Bianca- è quello di portare questa collezione in mostre itineranti, prima nei comuni vicini della Provincia e poi in altri luoghi d’Italia. D’altra parte- ha ribadito il sindaco Eligio Rubeis- la città di Guidonia Montecelio è aperta alla cultura e all’arte e azioni concrete in tal senso stanno per essere messe in atto a breve, entro il 2011, anche riguardo ad un uso adeguato del complesso del San Michele. Agostino Bagnato ha presentato la serata, evidenziando l’importanza dell’azione di promozione dell’arte contemporanea portata avanti sul territorio in questi anni dall’associazione culturale “La cera di Dedalo”e da Lucrezia Rubini, che è il critico d’arte e colei che ha raccolto la collezione, mediante donazione da parte degli artisti, che a lei hanno dato fiducia in questi anni per l’operato svolto.  

La mostra rimarrà aperta fino a domenica 5 novembre, tutti i giorni dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18, presso il complesso del San Michel, piazza Jean Coste, a Montecelio (RM). Info:333/2151787 

  

Primo  Manifesto del GASM (Gruppo degli artisti  del complesso di San Michele a Montecelio)

1)      La sigla GASM, che identifica il gruppo, sta per “Gruppo degli Artisti del complesso dell’ex convento di San Michele a Montecelio”.

2)      Il GASM si identifica con il luogo in cui è allestita la collezione permanente prodotta dal gruppo stesso.

3)      Crediamo che il connubio tra un luogo antico e le opere d’arte contemporanea possa fornire codici inediti ed epifanici di ricodificazione reciproca.

4)      Noi del GASM intendiamo produrre un’arte democratica, aperta anche ai non addetti ai lavori, affinché diventi un diritto, un’opportunità accessibile a tutti e non privilegio di pochi, strumento di crescita e di riscatto per tutta la società.

5)      Noi del GASM  intendiamo portare l’arte nelle piazze, per farne moderne agorà, mediante mostre itineranti, capaci di aprirsi alla gente.

6)      Sosteniamo che oggi, più che mai, l’arte debba riscattare il ruolo che gli è proprio di “motore di pensiero” per l’interpretazione critica della realtà,  capace di risvegliare le coscienze e farle reagire contro l’azione mistificante e anestetizzante dei mass media.

7)      Crediamo nell’azione di decondizionamento  dell’arte, nei confronti della spinta al consumismo dettata dalla politica attuale, in quanto il “prodotto” offerto dall’arte è immateriale, pertanto divergente rispetto a quello consumistico, in quanto nutre lo spirito e non il corpo.

8)      Crediamo nell’azione mediatrice dell’arte dal visibile all’invisibile, dal materiale all’immateriale, dal tangibile all’intangibile, verso orizzonti sfidanti per la mente.

9)      Crediamo nell’arte come energia potenziale capace di intervenire sulla realtà e, tramite questa, sulla visione e la struttura stessa della società.

10)   Crediamo che l’arte possa farsi portatrice di valori divergenti, eppure antichi, e vettore di riconoscimento di sé e di crescita dell’Uomo odierno.

11)   Tale percorso di crescita, attivato dall’arte presso il fruitore, è parallelo al percorso di ricerca, portato avanti in modo indefesso e umile dall’artista.

12)   Crediamo fermamente nel valore dell’umiltà, da parte dell’artista, come dimensione attivante potenzialità infinite.

13)   Riscattiamo il ruolo sociale  e politico dell’artista, riconoscendogli quello spazio e quel prestigio che aveva presso le civiltà del passato,  come portatore di messaggi universali.

14)   Riscattiamo il ruolo sociale e politico del critico d’arte, come mediatore capace di riattivare un dialogo attivo tra artista e pubblico, affinché orizzonti inediti, utopici e in quanto tali salvifici, possano essere condivisi per la costruzione di una nuova realtà sociale.

15)   Il GASM sostiene, anche nell’ottica della democrazia, il valore educativo dell’arte, innanzitutto mediante l’azione educativa: soltanto l’acquisizione di elementi base di decodificazione dei messaggi, analogici e non logici, trasmessi dall’arte, potrà aprire percorsi di ricerca autonomi e individuali, anche nell’ottica del life long learning.

16)   L’arte è, per il GASM, universale e individuale. Universale: in quanto “presenta”, offre dimensioni di un sentire comune immateriale, che fa appello alla sensibilità specificamente umana ed estetica che ci consente di “sentire di sentire”; individuale: in quanto la consapevolezza estetica di appartenere a tale “sentire universale” può avviare alla declinazione individuale di percorsi specifici e originali.

17)   Consideriamo l’arte come connaturata all’Uomo sin dalla sua comparsa sulla Terra e consideriamo una nostra missione risolvere lo iato arte-uomo che si è acuito nell’età odierna, recuperando la dimensione artistica alla vita quotidiana di tutti.

18)   Crediamo che l’arte, per poter svolgere la sua azione, necessaria e salvifica nella società odierna, debba essere recuperata ad una dimensione dicibilie e riscattata dal ruolo di “incantamento” a cui è stata relegata fino ad ora, superando atteggiamenti pregiudiziali di rifiuto e di “arsphobia” .

19)   Noi del GASM crediamo che perseguire la bellezza in sè, sia un obiettivo anacronistico, il che non significa che anche la bellezza non possa essere uno strumento di sensibilizzazione alla lettura critica della realtà: ma non l’unico.

20)   Aboliamo quella che definiamo “poetica del vaso di fiori”, ovvero un’arte mimetica, consolatoria,   “bella”, che aderisca alla realtà  riproducendola, senza modificarla.

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