“Calabria Ribelle”: il libro di Giuseppe Trimarchi sarà presentato l’8 novembre a Roma

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Il libro intervista del giovane giornalista e attivista calabrese ripercorre le storie di uomini e donne che hanno detto no alla ‘ndrangheta: storie di ribellione e speranza che raccontano una Calabria diversa. Sono storie di ordinaria resistenza le loro, portate avanti in silenzio, senza clamori mediatici, pervicacemente, con tutti i sacrifici che questa scelta impone, sempre, ogni giorno. Sono le storie di Gaetano Saffioti, Deborah Cartisano, don Pino De Masi, Stefania Grasso, Mario Congiusta, Liliana Carbone, Michele Luccisano.

“Loro, a differenza di tanti altri, si sono ritrovati a guerreggiare perché costretti dalle drammatiche sequenze di una vita complicata e difficile. La loro non è voglia di apparire, ma sete di giustizia e verità”. Come scrive nella prefazione Tonino Perna, Calabria ribelle è «un testo sorprendente, che scompagina i luoghi comuni sui calabresi… In questo lavoro sono le vittime che raccontano le loro tragedie personali, il modo in cui sono arrivati a ribellarsi. Sono pagine intrise di dolore e sofferenza, ma anche il segno tangibile che c’è chi non si piega più e cerca giustizia per sé e per gli altri». Un testo onesto, limpido, che, scegliendo la formula intervista, consente ai protagonisti di parlare senza reticenze, e al lettore di entrare nel vivo dei fatti raccontati, senza indugiare a facili patetismi. Storie in alcuni casi già ampiamente conosciute, che hanno destato scalpore e penetrato la coltre dell’indifferenza, e per alcune di esse ancora si cerca la verità giudiziaria, che in questo libro rivelano aspetti meno noti e particolari personali. Un libro importante che sta ricevendo un’ottima accoglienza in Calabria e fuori, segnale che l’attenzione verso la nostra terra è vivo e che il bisogno di conoscere è forte e parallelo alla tenace voglia di cambiamento.

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