Roma / “Mai abbattersi”: Antonio e la sclerosi multipla da combattere

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Come si convive con una malattia che arriva all’improvviso a 23 anni? “Tutto è cominciato con le dita addormentate: non riuscivo più a spingere il joystick per giocare ai videogiochi. Il giorno dopo ad essere addormentato era tutto il braccio”. Antonio ha 37 anni e vive nel quartiere di Porta di Roma. La sclerosi multipla è arrivata tanti anni fa, quando era ancora un ragazzo. “Mentre giocavo a calcio mi ha ceduto la gamba. I primi controlli, le lastre e le risonanze, poi la sentenza”. Il via vai dagli ospedali, gli attimi di disperazione e la rabbia. Legittima e giustificata. “Perché proprio a me? Questo era il pensiero che mi tormentava, un pensiero che non se ne andava né con la sambuca né con lo Xanax, né tra un ricovero e l’altro. La svolta per Antonio arriva pochi mesi fai, con l’inizio delle terapie nel centro di ortopedia, riabilitazione e medicina Orme Blu, a Roma in Via Prenestina 1156. “L’incontro con la dottoressa Dollaku è stato decisivo. La terapia con la palla nella piscina del centro mi ha portato a recuperare il tono muscolare degli addominali, la mobilità del tronco e a risolvere i problemi di equilibrio. A questo devo aggiungere la competenza di tutto il personale del centro, non solo dei medici ma anche dei fisioterapisti. Si percepisce la passione: sono stato immediatamente a mio agio: sto recuperando, i miglioramenti si vedono ad occhio nudo”. Una terapia studiata ad hoc per Antonio: chi ha assistito alle sue performance in piscina, racconta dei miglioramenti avuti dal ragazzo nell’arco di pochi mesi. “Sono felice quando vengo in piscina: faccio cose che prima neanche potevo sognare di fare”. La disperazione dei primi anni inizia ad essere un ricordo. E per chi soffre come ha sofferto lui, il consiglio è uno solo. “Mai abbattersi: arrabbiarsi è solo un modo per darla vinta alla malattia. Serenità e allegria sono le migliori medicine”. Ci vuole sono un po’ di tempo per capire come combattere. E le battaglie sono meno faticose, con tanti compagni al fianco.

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