Tivoli / Cellino se la prende con la città, la polemica calcistica diventa incidente diplomatico

In Roma Est da Redazione Commenti

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Una polemica calcistica che diventa incidente diplomatico. Il presidente del Brescia Massimo Cellino da anni non perde occasione per far parlare di sé. L’ultimo avvenimento durante l’ultimo turno del campionato di serie B. “A me Tivoli non è mai piaciuta”, queste le parole dell’ex numero 1 del Cagliari per commentare i sei minuti di recupero concessi dal signor Marinelli della sezione AIA di Tivoli, fatali alle rondinelle lombarde. Un recupero indigesto per il presidente, che se l’è presa con la città.

“Ritengo che il presidente Cellino non abbia fatto una bella figura con questa dichiarazione. Probabilmente ignora che Tivoli – afferma il consigliere regionale del Lazio e comunale di Tivoli Laura Cartaginese – vanta due siti Unesco, insieme a Pechino, le uniche città al mondo a possedere due siti nella lista dei beni patrimonio dell’umanità; senza dimenticare Villa Gregoriana, il Tempio della Sibilla e quello di Ercole Vincitore. Invito Cellino a far visita alla nostra città, dedicandovi del tempo durante il quale farò io stessa da guida per le strade del borgo storico e attraverso le meraviglie artistiche presenti. Solo in tal modo potrà rendersi conto di cosa rappresenta veramente Tivoli e magari sarà l’occasione per chiedere scusa a tutti i tiburtini che la abitano con orgoglio e fierezza”.

Non poteva mancare la presa di posizione dell’amministrazione comunale del sindaco Proietti, arrivata con le parole del consigliere con delega allo Sport Alessandro Baldacci. “Non bisogna mai dimenticare che il calcio è uno sport e un gioco. Per questo i commenti sui risultati delle partite non dovrebbero mai andare oltre, come ha fatto ieri l’altro Massimo Cellino, presidente del Brescia, alla fine della gara persa dalla sua squadra con il Frosinone. Sono convinto che la dichiarazione di Cellino sia stata esclusivamente frutto della delusione per la sconfitta e che anche lui non creda a quello che ha detto. In ogni caso, a nome dell’amministrazione comunale, lo invito a visitare Tivoli. Sarà nostro ospite e gli faremo visitare gli splendidi luoghi della nostra città, in modo che possa scusarsi pubblicamente per le sue parole, a dir poco inopportune”.

 

 

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