Frascati, rispettato il Patto di stabilità interno 2010

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«Anche per l’anno 2010 Frascati ha rispettato il  Patto di Stabilità interno». C’è grande soddisfazione nelle parole dell’Assessore al Bilancio Damiano Morelli.

Venerdì 28 gennaio 2011 è stato comunicato al Ministero Economia e Finanza il dato relativo al monitoraggio semestrale delle risultanze del patto per l’anno 2010. La differenza tra il risultato netto e l’obiettivo annuale di saldo finanziario è di 201 mila euro, cifra che deriva dalla differenza tra un totale di entrate finali nette di 35 milioni 625 mila euro, un totale di spese correnti nette di 26 milioni 542 mila euro e un totale di spese in conto capitale nette di 10 milioni 858 mila euro, a fronte di un obiettivo programmatico annuale di saldo finanziario di 1.796.000 Euro.

«Finalmente possiamo comunicare i primi dati certi, e voglio sottolineare “certi”,  in merito all’esercizio 2010 – sottolinea Morelli -. Sono i primi dati ufficiali e spero che saranno elementi utili per i tanti “analisti” del bilancio comunale, che ora potranno impostare le proprie considerazioni non sul chiacchiericcio e sul sentito dire delle camarille da marciapiede, che diffondono numeri assolutamente privi di fondamento giocando a diffondere preoccupazione e ansia nei Cittadini. Ora, giornali, web magazine e semplici blog potranno basare la propria analisi politica su dati certi, se lo vorranno, così come noi siamo sempre pronti a ricevere critiche fondate sui dati certi».

 

Dopo l’approvazione del Bilancio di previsione 2010, come sempre avvenuta prima di Natale, nel 2009, il Governo ha cambiato le carte in tavola, ponendo nuovi obiettivi di patto con norme intervenute successivamente e, per la prima volta, con esplicito valore retroattivo. «Un affronto – prosegue l’Assessore – per chi aveva rispettato i termini di legge di approvazione del bilancio e si è trovato nella condizione di dover mortificare una programmazione fatta secondo legge. Siamo stati costretti a riformulare i calcoli, trovandoci di fatto con la possibilità di pagare la metà di quanto avevamo previsto. Il direttore generale e il dirigente del II settore hanno dunque inviato una lettera a tutti i centri di spesa, lo scorso giugno, per informare gli uffici che si era ormai raggiunto il tetto dei pagamenti, e che tutto ciò che si sarebbe speso da quel momento in poi avrebbe dovuto essere incassato, non semplicemente accertato prima. Tutto questo in un momento di crisi nazionale e internazionale profonda, dove a pagare sono stati i piccoli imprenditori, che hanno visto sospesi pagamenti da giugno scorso; gli operai delle ditte e delle aziende che offrono servizi al Comune, che hanno visto ritardato di qualche giorno il pagamento dello stipendio».

Anche grazie all’applicazione del patto regionalizzato, arrivato a settembre, si sono potuti incrementare i pagamenti di circa due milioni di euro e dare un po’ di respiro a chi esigeva il dovuto da parte del Comune. «Già da qualche giorno siamo ripartiti con i pagamenti sospesi riferibili al 2009 – precisa Morelli –  annualità che contiamo di liquidare per intero nel giro di pochi giorni, riducendo sensibilmente i ritardi nei pagamenti».

«Sul bilancio di previsione 2011 ho ritenuto, d’accordo con la maggioranza, di posticipare l’approvazione solo dopo la definizione del quadro normativo di riferimento. Ricordo – spiega l’amministratore – che in corso d’anno è intervenuta la manovra estiva di Tremonti (L. 122) che impone tagli iniqui agli Enti Locali, in misura del 12% dei trasferimenti, costringendo ancora una volta le famiglie e i lavoratori a sostenere il peso della crisi; con la legge finanziaria è nuovamente cambiato il metodo di computo del patto di stabilità; è in bicamerale domani il decreto legislativo sul federalismo fiscale. Con la speranza che quest’ultimo atto venga definito, con l’approvazione o con la bocciatura, e non riportato a un ennesimo rinvio, contiamo di portare il bilancio 2011 in aula nei primi giorni di marzo. A causa dei tempi di approvazione del decreto sul federalismo, il Ministero ha prorogato i termini di approvazione del bilancio al 31 marzo. Siamo quindi, come sempre – conclude l’Assessore – in perfetta regola e in linea con quanto previsto dalla legge».

 

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