Villalba. Cambia casa la biblioteca: al via i lavori di ristrutturazione nei locali di piazza Martiri delle Foibe

In Cronaca & Attualità, In Evidenza, Politica, Primo Piano da Yari Riccardi

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Finisce l’emergenza per la biblioteca di Villalba? Dopo il tam tam mediatico degli ultimi due giorni, in particolare sui social network, dove numerosi cittadini hanno espresso la loro preoccupazione rispetto all’eventualità della chiusura della struttura in via Brindisi, sono arrivate le prime novità sul futuro della biblioteca, alla quale i villalbesi sono particolarmente affezionati. La proposta all’amministrazione comunale è arrivata dal consigliere comunale capogruppo di Fratelli d’Italia Alessandro Messa: spostare locali e libri all’interno dell’ ex casa del custode presso la scuola elementare di Piazza Martiri delle Foibe, di proprietà del comune e attualmente inutilizzata. Il sopralluogo con i funzionari dell’assessorato alla pubblica istruzione si è tenuto nella giornata di giovedì 29 ottobre, mentre nella mattina di venerdì 30 è arrivata la disponibilità da parte del sindaco facente funzione (e assessore alla Cultura) Andrea Di Palma: la biblioteca non chiude, ma cambia casa, con un evidente miglioramento, visto che la nuova struttura ha la disponibilità di un ampio parcheggio e di un giardino. “Lunedì ci siamo recati – ha spiegato il consigliere Messa – sul posto per verificare i lavori da effettuare all’interno dello stabile di piazza Martiri delle Foibe. Venerdì 6 novembre, come da programma, i lavori di ristrutturazione sono iniziati”. Un anno fa l’amministrazione comunale inviò una comunicazione a tutti i privati che hanno affittato locali al Comune, come nel caso della biblioteca di via Brindisi, con l’annuncio – secondo quanto previsto dalla recente spending review – della necessità di ribassare gli affitti previsti mettendo in atto quanto annunciato dalla manovra del governo. Ovviamente ogni privato ha avuto la facoltà di accettare o meno. Così si arriva a ottobre 2015, con la biblioteca che non chiude più, come temuto da tantissimi cittadini, ma, semplicemente, cambia casa.

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