Guidonia. Eligio Rubeis resta ai domiciliari

In Cronaca & Attualità, In Evidenza, Politica, Primo Piano da Yari Riccardi

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Resta la misura cautelare e resta così agli arresti domiciliari il sindaco di Guidonia Eligio Rubeis, sottoposto all’ordinanza dal 20 luglio con le accuse di concussione corruzione e induzione indebita a dare o promettere utilità, mosse dalla Procura della Repubblica di Tivoli. E’ stato dunque rigettato dalla Cassazione il ricorso presentato dagli avvocati del primo cittadino, un passo quasi obbligato dopo la sentenza del Tribunale del Riesame, che già a settembre aveva confermato i domiciliari. Le motivazioni del rigetto da parte della Cassazione arriveranno la prossima settimana, mentre si avvicina invece il processo per Eligio Rubeis, già fissato per il 20 gennaio, con procedura abbreviata. Una storia, quella che ha coinvolto il sindaco di Guidonia, appartenente a Forza Italia, al suo secondo mandato da primo cittadino (è stato rieletto nel 2014) che monopolizza l’attenzione di opinione pubblica e politica da ormai quasi 5 mesi, da quando cioè è scattata l’ordinanza di custodia cautelare. “L’attività d’indagine – così affermava una nota della Procura –  è stata svolta negli ultimi mesi attraverso la collaborazione degli uomini del nucleo investigativo centrale e del comando provinciale del corpo forestale dello stato nonché della sezione di polizia giudiziaria della procura. Le vicende riguardano assunzioni di personale presso imprese locali, incarichi pubblici e pagamenti di fatture da parte del Comune. Gli elementi finora acquisiti si basano essenzialmente su attività di intercettazione ambientale e telefonica. Nell’ambito dello stesso procedimento è stata emessa una serie di decreti di perquisizione e sequestro presso gli uffici pubblici e le imprese coinvolte nei fatti”. Le vicende oggetto di indagine riguardano assunzioni di personale presso imprese locali, incarichi pubblici e pagamenti di fatture da parte del Comune di Guidonia Montecelio. I giorni successivi al 20 luglio hanno visto la sospensione di Rubeis da parte del Prefetto Gabrielli, con la nomina di Andrea Di Palma sindaco facente funzioni, e il primo interrogatorio di Rubeis, in data 23 luglio, nel quale il primo cittadino guidoniano si è avvalso della facoltà di non rispondere, strategia difensiva portata avanti per valutare approfonditamente i documenti e gli atti in previsione dell’udienza davanti al Tribunale del Riesame, che non ha dato ormai tre mesi fa (il 7 settembre era arrivata la risposta della Corte) l’esito sperato. Così come quello arrivato dalla Cassazione.

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