Tivoli. Va in scena il “Presepe della Monnezza”

In Ambiente & Territorio, Cronaca & Attualità, Primo Piano, Salute & Dintorni da Alessandra Balla Commenti

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Immaginate una grotta, anzi un tendone, immaginate 3 re magi ed infine immaginate dei doni. Doni particolari. Molto singolari per una sacra rappresentazione della Natività. Buste dell’immondizia: questo portano i re magi di Tivoli. Così si presenta il presepe organizzato da SEL il 23 dicembre in Piazza Garibaldi a Tivoli. Il presepe non è affatto come tutti gli altri, possiede le tipiche caratteristiche e i personaggi sono gli stessi ma qualcosa di diverso c’è. La vergine Maria indossa una busta di plastica celeste ed i tre re magi hanno il volto coperto da maschere di cartone. La Polverini, Gallotti ed Alemanno, questi i tre magi della politica. Al Bambinello quest’anno niente oro, incenso e mirra ma solo sacchi neri pieni di rifiuti, nauseanti odori e cemento. Il natale nella Tivoli Superbum sembra essere arrivato prima, sotto “l’alberone” due splendidi regali da scartare. Per la gioia di ogni cittadino, bambini ed anziani, piccoli e grandi, tanti rifiuti e tanto cemento. Due provvedimenti sono il brindisi per il nuovo anno, ad andare di traverso non sono però le bollicine. Un brindisi alla discarica di Corcolle e quindi ai rifiuti che chiuderanno Villa Adriana , salute anche all’approvazione definitiva della lottizzazione Nathan. Due provvedimenti che fanno inorridire i cittadini, che devasteranno, termine forse eccessivo ma incisivo, il territorio e la sua immagine, nonché le sue bellezze, diminuendo esponenzialmente il turismo. Durante il corteo, partito da Piazza Garibaldi alle ore 18.30 circa, dei babbo natale, mascherati da M.Monti, distribuiscono alcuni volantini. Il titolo in grassetto è Merry Crisis e più che un augurio è un’amara presa di coscienza e forse una richiesta di aiuto. <<Un merry crisis a tutti, a base di immondizia e palazzi con vista sulla villa di Adriano>> questo è il timore più grande ed il regalo meno gradito. Sotto forma di maschere di cartone le forze politiche c’erano tutte o quasi ma dal vivo, in carne ed ossa, non si è visto nessuno. Molto sarcasmo per questa manifestazione ma quello che spaventa di più è che queste previsioni possano davvero avverarsi, il prossimo anno festeggeremo realmente natale tra i rifiuti? I cittadini esausti e visibilmente arrabbiati, al corteo erano in molti. Nessuno vuole scartare questi regali che sembrano davvero punizioni per l’intera cittadinanza. Speriamo il prossimo anno di essere coperti da candida neve e non da una pioggia maleodorante di rifiuti.

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