Guidonia / I fondi delle confische della Mafia Bianca per supportare l’AEC

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Se ne è parlato già negli scorsi mesi. Stavolta l’iter sembra essere davvero partito. E’ stata la giunta comunale di Michel Barbet ad approvare l’atto di indirizzo sulla destinazione delle risorse provenienti dalle confische della Mafia Bianca stabilita dal Tribunale Ordinario di Tivoli a favore della collettività locale.

I fondi saranno investiti in una delle tante emergenze di questi mesi: il loro “destino” sarà quello di andare a colmare  l’extracosto dovuto ad un picco di nuove domande di supporto specialistico riscontrato quest’anno. Questo per tutto il 2019. Un atto dovuto da parte dell’amministrazione, ma anche un segnale da non sottovalutare: al netto della bontà del provvedimento, come è possibile dover integrare in itinere fondi per un servizio così importante?

“La maggioranza di governo della Città di Guidonia Montecelio ha dimostrato – spiega il sindaco Michel Barbet – la sensibilità verso l’integrazione scolastica, e la volontà di garantire a tutti gli studenti affetti da disabilità pari condizioni e sostegno all’istruzione”.

Un provvedimento, quello del Comune di Guidonia, che entra in quelle strategie individuate da tante amministrazioni locali per fronteggiare le esigenze delle categorie svantaggiate, con le azioni rese ancora più complesse a causa delle diminuzioni negli anni dei finanziamenti statali e regionali destinati alle Politiche Sociali.

“Con questo provvedimento è stata nostra intenzione restituire alla collettività ciò che era stato tolto. Queste risorse hanno un grande significato, una vittoria dello Stato e una sconfitta dei corrotti che per anni hanno usato la “cosa pubblica” per interessi personali o per illeciti corruttivi”, chiude il Vice Sindaco Davide Russo con delega al Sociale e alla Legalità.

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