Guidonia / Cave, interrogazione di Giovanna Ammaturo al sindaco Barbet

In Roma Est da Yari Riccardi Commenti

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Controlli e responsabilità. E’ di nuovo il tema cave quello affrontato da Giovanna Ammaturo, consigliere comunale a Guidonia per la lega, attraverso una interrogazione al sindaco Michel Barbet.

“In questi mesi dopo aver prediniegato e chiuse due attività estrattive del travertino e gettato alle ortiche un settore economico, quinto nell’economia regionale, il Sindaco Barbet si è molto soffermato, focalizzandosi, sul presunto danno ambientale”.

La Ammaturo parte dalla legge regionale 17 del 2004, che disciplina il settore. “Una Legge che valorizza, programma e disciplina l’attività estrattiva che meglio definirei come la bibbia dei cavatori, dei sindacati, degli imprenditori e degli Enti Locali deputati ai controlli. All’Art 15 si evidenzia l’importanza   dei contributi per il recupero ambientale, la verifica delle coltivazioni delle cave e dei corsi d’acqua, oltre agli obblighi del titolare delle autorizzazioni e la vigilanza i cui tributi sono soprannominati con il termine di DECIMA”.

Una vigilanza che spetta alla Regione, ad altri enti interessati – tra questi la Polizia Mineraria – e il Comune di Guidonia. “La legge è scritta in maniera chiara, e non dà adito a interpretazioni: il titolare dell’autorizzazione, ovvero l’imprenditore, è tenuto a versare al comune un contributo per il recupero ambientale. Stabilito dalla Giunta Regionale, nel limite massimo del 10 per cento del valore medio di mercato della relativa tipologia”.

Questo l’iter: il titolare dell’autorizzazione, entro il 30 giugno di ogni anno, trasmette al Comune una perizia giurata, che attesta lo stato di avanzamento del piano di coltivazione di cava con l’esatto quantitativo del materiale utile estratto.  Il Comune, tenendo conto degli importi unitari stabiliti dalla Giunta regionale, della perizia giurata e previo accertamento diretto, determina l’importo annuale del contributo per il recupero ambientale dovuto dal titolare dell’autorizzazione.

Le somme derivanti dalla riscossione del contributo sono:

  1. a) per l’80 per cento, utilizzate dal comune, per la realizzazione di opere ed interventi infrastrutturali di tutela ambientale, previa idonea pubblicazione, anche su quotidiani, di appositi progetti, nonché per l’esercizio delle funzioni di propria competenza derivanti dall’attuazione della Legge.
  2. b) per il 20 per cento, versate dal comune alla Regione, finalizzate, in particolare, al recupero ambientale.

Su questi punti verte l’interrogazione di Giovanna Ammaturo. “Ho chiesto pertanto al Sindaco di conoscere l’ammontare annuo pagamenti della Decima dal 2005 al 2018 al Comune di Guidonia Montecelio, i progetti pianificati in capo alla sua amministrazione fino ad oggi, le modalità del pagamento della Decima, se non c’è stato Accertamento Diretto pure previsto, negli ultimi 5 anni, e se le garanzie fidejussorie rilasciate dagli imprenditori sono ancora valide e a quanto ammontano singolarmente”.

La chiusura è un attacco politico. “E’ la legge del contrappasso: guardare sempre le pagliuzze altrui esponendo le proprie travi oltre ai doveri assunti nell’amministrare. Infine è giusto palesare chi, in maggioranza ed all’opposizione, negli ultimi 5 anni non ha ottemperato alle Leggi”.

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