Guidonia. Le proposte dell’IDV su ambiente e territorio

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Una sala gremita e attenta quella che ha accolto i relatori nell’incontro pubblico promosso ed organizzato dall’IDV di Guidonia Montecelio nel quartiere guidoniano di Albuccione. Il tema era caro a tutti: “Ambiente e Territorio”.

Momento cruciale del pomeriggio dopo gli interventi dei relatori e dei cittadini presenti, la visione del film “Sporchi da morire” sui rischi e nocività nel territorio, regia di Marco Carlucci. “La pellicola – introducono dall’IDV – affronta un tema  scottante e di grande attualità: lo smaltimento dei rifiuti. Lo affronta ponendosi molte domande: inceneritori e gassificatori fanno male? Perché nel resto del mondo vengono smantellati mentre qui si è pronti a realizzarne di nuovi? Quali sono le alternative?”.

E’ un territorio, questo, flagellato sotto il profilo ambientale tra inquinamento magnetico, acustico e quello causato dalla trentennale discarica dell’Inviolata: la montagna della vergogna – introduce il segretario IDV di Guidonia Montecelio, Avv. Mauro Gigli, coordinatore del dibattito -. Oltre alla sua presenza si paventa da tempo l’ipotesi della realizzazione su questo territorio, devastato e flagellato dalla malattie, anche di un inceneritore, magari utilizzando strutture industriali esistenti. Questa ipotesi va combattuta. I termovalorizzatori, e non lo dico solo io – dice ancora Giglinon valorizzano nulla: sono fabbriche di morte. Dobbiamo specchiarci in chi è più bravo di noi, imitare le buone pratiche di chi è riuscito a risolvere il problema rifiuti o almeno ad affrontarlo. Servono risorse ed investimenti, anche coraggiosi. Ci sono realtà eccellenti anche in Italia, penso al Trentino. La politica deve iniziare a premiare gli imprenditori illuminati disposti ad investire in questa importante fetta industriale”.

 “Non si può affrontare l’emergenza discariche creandone di nuove – così Giovanni Loreto Colagrossi (consigliere regionale e segretario provinciale IDV Roma) – Guidonia Montecelio ha già dato in termini di danni ambientali e sanitari. Non si può solo dire “no”. Vanno proposte alternative. Le nostre sono quelle di lavorare per creare di valide e sostenibili e nel frattempo portare i nostri rifiuti all’estero. E’ assurdo – continua Colagrossi – che in Europa i rifiuti siano considerati una ricchezza da acquistare e da noi solo un problema da nascondere. Dobbiamo continuare a lavorare e puntare sulla raccolta differenziata per poi riuscire ad ottenerne anche ricchezza”.

Della stessa opinione il consigliere provinciale IDV Ugo Onorati: “Le assemblee come queste servono per formare la coscienza di tutti. L’immondizia è qualcosa di prezioso. E’ possibile che ci siano tanti brevetti made in Italy che non riescono ad essere utilizzati in questo paese per mancanza di volontà politica? La Provincia guidata da Zingaretti – continua Onorati ha investito molto sulla raccolta differenziata. Non sembra un paradosso che noi paghiamo la Germania per prendere i nostri rifiuti e che poi acquistiamo le materie prime prodotte dalla lavorazione dei nostri rifiuti? Serve il primato della politica che scelga di puntare esclusivamente sulle rinnovabili. Perché l’ente pubblico non può trasformarsi in “imprenditore?

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