I Cieli Azzurri rischiano la chiusura: tanti soldi entro novembre. Scatta la mobilitazione popolare

In Cronaca & Attualità, Primo Piano, Spazio al Sociale da Yari Riccardi Commenti

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Quindicimila euro. Tanti soldi. Sono quelli che l’associazione Cieli Azzurri, da 15 anni attiva sul territorio di Guidonia, struttura che si occupa di disabili, e che ospita tutti i giorni circa 25 ragazzi,  rischia la bancarotta – si legga: chiusura – per una storia di mense, di buona fede e di altro, di solleciti di pagamento e di ingiunzioni del tribunale, di dipendenti senza stipendio e di ristoranti che nell’attesa che la situazione si risolva, si sono messi a disposizione della struttura di Villalba. Per altro,  i soldi in questione sono frutto di un accordo tra l’associazione e il presidente della CNS, ditta che gestiva le mense  delle scuole di Guidonia, che – inaspettatamente, ma non per questo meno gradito – ha risposto alle lettere dei Cieli Azzurri, ed è sceso, dai 23 mila del primo sollecito, agli attuali 15 mila. Uno sconto importante senza dubbio, ma la cifra resta spropositata per una associazione di volontariato. Tra l’altro la ditta in questione, sede a Bologna, ha molti subappalti. La cooperativa che gestiva il catering della discordia ha, nel suo nome, la parola “Solidarietà”. Fa ridere, ma è così.

Andiamo con ordine. Anni fa i 25 pasti necessari per l’associazione Cieli Azzurri erano forniti dal Comune, nell’ambito dell’appalto per il catering delle scuole. Niente di strano, a maggior ragione per il numero esiguo: 25 vassoi su 2000 – anche di più – giornalieri sono davvero niente. Un bel giorno però l’appalto termina, e se ne fa uno nuovo, con una ditta diversa. Che succede? Che il catering uscente, come si dice “bussa a soldi”. Non ha più interessi in queste zone, e quindi deve rientrare dei soldi spesi. Fatto sta che il primo sollecito di pagamento arriva a gennaio 2010. Richieste di pagamento dal 2005, quindi tutti gli arretrati. Che cosa era cambiato? Era cambiata l’amministrazione, che, a quanto pare, nulla può fare. Dopo il sollecito, ad aprile ecco l’ingiunzione del tribunale. L’associazione deve pagare. Vi lasciamo immaginare una cosa. Che cosa succedeva ad aprile da queste parti? La campagna elettorale per le Regionali. E quindi è facile sentire le parole della politica. “Non ti preoccupare”, “Ci pensiamo noi”, “Faccio qualche telefonata”. Anche a mezzo stampa. Parole, tante, troppe. La disabilità in campagna elettorale è un treno che nessuno vuole perdere. Va detto che la richiesta di pagamento è in arrivo – per il triennio 2007/2009 – anche per l’associazione Insieme e al Centro Maria Gargani  La nuova ditta ha portato i pasti ai Cieli Azzurri per circa un mese. Poi, correttamente – una azienda fa i suoi interessi – non sapendo nulla di chi dovesse pagare, si è ritirata. Ora è un ristorante di Villalba a far mangiare i ragazzi.

Torniamo ad oggi. I 15 mila euro l’associazione Cieli Azzurri non li ha. Un volantino sta girando per Guidonia e sui social network, e qualche acqua la sta smuovendo. I dipendenti sono senza stipendio da luglio: con tutta probabilità il problema stipendi sarà risolto con la convenzione che l’associazione dovrebbe firmare con la Provincia di Roma (I Cieli azzurri sono nel Piano di Zona). La situazione si potrà risolvere con un intervento massiccio della cittadinanza, e con l’aiuto delle grandi aziende di zona. Sarebbe un peccato che una struttura pulita – a livello morale – salda nei principi debba chiudere per un debito con la mensa. Fatture firmate con la buona fede di chi contava in un aiuto. Chiudiamo con uno spunto di riflessione. Ogni giorno il catering fornisce migliaia di pasti alle scuole. Ma, evidentemente, tiene conto anche degli assenti, che saranno, in tutte le scuole di Guidonia, certamente più di 25 al giorno. Perché non pensare di girare quei vassoi ai Cieli Azzurri, o a chi altro chiederà aiuto per il cibo? Sarebbe un’operazione a costo zero per tutti – i pasti sono già contati nell’appalto – e si garantirebbe la sopravvivenza delle associazioni più bisognose. Che talvolta sono anche quelle meritevoli. Una proposta talmente semplice, che ci meraviglia come nessuno l’abbia mai presa in considerazione. Ma siamo abituati ormai a non stupirci più di nulla.

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