Guidonia / Insediamenti al Planet, c’è l’ordinanza di sgombero

In Primo Piano da Yari RiccardiLascia un commento

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L’ordinanza era più che attesa. E alla fine è arrivata, perché la situazione nella zona commerciale del Planet è andata ben oltre i livelli di guardia. Ha la data dell’11 settembre il provvedimento (numero 308) del sindaco di Guidonia Michel Barbet che ordina “lo sgombero immediato di ogni persona, mezzo ed eventuali manufatti abusivi stanzianti sulle pubbliche vie denominate De Curtis-Magnani-De Sica, entro il termine perentorio di quarantotto (48) ore dalla notificazione della presente ordinanza” per l’insediamento abusivo dei Camminanti, che in queste settimane ha raggiunto dimensioni importanti, occupando in maniera massiccia i parcheggi di via De Curtis, Via Magnani e Via De Sica.

Roulotte, macchine, furgoni, panni stesi che hanno circondato il multisala e hanno provocato – lo abbiamo raccontato su questo giornale – numerosi problemi di convivenza con i vicini commercianti. Del resto c’è un regolamento di Polizia Urbana che parla chiaro nell’articolo 62 comma 1: “In tutto il territorio comunale. compresa la sede stradale, le piazze, i parcheggi ed altre aree ad uso pubblico, è vietata l’effettuazione di qualsiasi specie di campeggio e/o attendamento, fuori dalle aree appositamente attrezzate, eventualmente predisposte nel territorio comunale”.

E parla chiaro anche l’evidenza dei fatti: basta solamente un giro nell’area in questione per constatare come non sia assolutamente attrezzata per ospitare personale in forma stabile. Niente servizi, e il conseguente scarico e accumulo di rifiuti, anche organici, che costituisce pericolo per la salute: sono numerosi gli esposti e le segnalazioni degli abitanti delle zone limitrofe, “che hanno prevalentemente lamentato che l’accampamento in questione costituisce per la collettività un forte disagio, se non pericolo per la sicurezza pubblica e per l’ordine pubblico” senza dimenticare la precarietà del contesto ambientale, “pericoloso, oltre che per la sicurezza degli stessi occupanti, per quella degli abitanti delle aree limitrofe che, unitamente al generale degrado, ha portato all’esasperazione i cittadini al punto da non potersi escludere azioni eclatanti”.

Vane ad oggi le informali richieste di allontanamento da parte della Polizia Municipale e dunque ordinanza impossibile da rinviare ulteriormente, “al fine di eliminare i pericoli illustrati e scongiurare ulteriori possibili rischi”: il protrarsi dell’occupazione di spazi in forma abusiva sfugge al controllo dell’autorità comunale “in veste di autorità locale di pubblica sicurezza e sanitaria, essendo impossibilitata ad avere garanzie dagli interessati sul rispetto delle norme igieniche e di sicurezza”.

 

 

 

 

 

 

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