La scuola “perfetta”: niente banchi e niente sedie. Le portano i genitori, insieme a tante altre cose. Accade a Ponte di Nona

In Cronaca & Attualità, In Evidenza, Scuola & Università da Yari Riccardi Commenti

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Una scuola  senza sedie, senza banchi, senza niente di niente. Il sogno di ogni studente? Forse. Intanto è l’incubo dei bambini di Ponte di Nona, scuola elementare di via Gastinelli-Piazza Muggia. Gli alunni delle prime classi fanno lezione seduti per terra. Un passo in avanti, se pensiamo che i primi giorni stavano direttamente in sala mensa: e hanno pure il coraggio di lamentarsi, non devono neanche spostarsi per andare a pranzo. Scherzi a parte, la situazione nell’istituto è insostenibile, per ragazzi e genitori. La denuncia è dell’Italia dei Valori. ''Qualche mamma previdente – afferma Oscar Tortosa, vicesegretario per il Lazio dell’IdV – disperata o tutte e due le cose insieme ha provveduto con le sedie del giardino, o della cameretta. Come a dire: c'e' chi si porta da mangiare e chi si porta da sedere. Già che c'erano, alcune mamme sono state anche invitate a fornire alla scuola carta igienica, sapone, risme di fogli. Del resto, chi e' che ci deve pensare?''. Un problema vero in uno dei quartieri più popolosi di Roma, ricco di giovani famiglie con bimbi piccoli. Che hanno il diritto di andare a scuola. In una scuola degna. Ma chi ci deve pensare? Possibile che tutto deve ricadere puntualmente sulle spalle dei genitori? Una soluzione la proponiamo noi. Oltre alla merenda da casa, allo zaino, a tutto l’occorrente per la scuola, dotiamo i bambini di un carretto. Sedia e scrivania, e via ad imparare. Un kit scolastico davvero completo. Un pò pesantino, ma non si può pretendere di avere tutto. Del resto, siamo in Italia.

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