Guidonia / Caos Cave, il sindaco Barbet: “Noi stiamo rispettando gli accordi”

In Primo Piano da Yari RiccardiLascia un commento

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Prima c’è stata la revoca della autorizzazione. Poi la nota pubblica e le spiegazioni. “L’amministrazione della Città di Guidonia Montecelio crede fermamente e sta rispettando il percorso intrapreso assieme alla Regione Lazio per risolvere, dopo decenni di immobilismo, il problema delle cave per il rilancio dell’economia e la salvaguardia dell’ambiente”.

Sono arrivate dopo un paio di giorni dal fatto scatenante – appunto la revoca della concessione per la STR – le dichiarazioni del sindaco Barbet in merito al caso cave. Parole forti quelle utilizzate dal primo cittadino.

“Non corrispondono a verità le notizie pubblicate in queste ultime ore in merito alla chiusura delle cave con i licenziamenti conseguenti. Sono informazioni infondate e gravi. Questo terrorismo psicologico è vergognoso e costruito ad arte”.

Una verità che tuttavia racconta della revoca e delle possibili conseguenze per l’intero distretto, come hanno specificato i sindacati negli articoli apparsi questa mattina sul nostro giornale.

“La revoca della concessione degli scorsi giorni, riguarda una sola impresa su circa quaranta, ed è avvenuta perché la stessa non ha adempiuto a nulla di quanto previsto dalla norma e dagli accordi fatti proprio per non mettere a serio rischio il lavoro e il futuro dell’impresa stessa”.

Anche il sindaco parla di un progetto che prima non sembrava esserci. Poi è apparso. “All’impresa che era stata oggetto di un avviso di pre diniego per gravi inadempienze oltre un mese fa, e ai sensi dell’articolo 11 della legge 241/90 avrebbe dovuto fornire oltre alle osservazioni anche una proposta per rimediare alle numerose mancanze. Cosa che non ha fatto, causando, come detta la norma, il ritiro dell’autorizzazione. Con chi se la vogliono prendere? Le altre imprese che hanno una situazione simile, dovranno mettersi in regola presentando progetti credibili ai sensi della normativa”.

Quello del Comune sembra essere un vero attacco all’azienda. “Stanno scavando ben oltre il consentito con un conseguente ed enorme vantaggio economico con il quale potrebbero tutelare i propri lavoratori e rimediare ai danni fatti, invece di tentare di forzare la mano per conseguire ulteriori guadagni. L’amministrazione comunale era in attesa di proposte da parte delle imprese al fine di procedere con ulteriore atto amministrativo volto proprio a salvaguardare l’occupazione”, afferma il sindaco nella nota.

Un attacco riservato anche al PD locale. “Alle loro correnti rigiro l’invito alle dimissioni, che non hanno mai dato il minimo contributo al processo che stiamo portando avanti in Regione e come sempre accade, sono solo capaci di denigrare i progressi di una città che sta rinascendo nel pieno rispetto della legge. Si rendessero utili e si mettessero il cuore in pace, il governo della città è saldo e non saranno le loro perdenti urla sguaiate a metterci in pensiero”. Vicenda ad alta tensione.

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