Roma Est / Rincari A24 e A25, continua la battaglia di sindaci e amministratori

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Da un lato la delegazione degli amministratori di Lazio e Abruzzo, da mesi in prima fila contro il rincaro della A24 e della A25, dall’altro il sottosegretario Dell’Orco – il ministro Toninelli assente per impegni istituzionali – e il DG Cinelli, con i parlamentari abruzzesi della maggioranza.

“Armati” di fascia tricolore – per Tivoli era presente il consigliere comunale Gianni Innocenti – gli amministratori hanno dato mandato alla delegazione di riassumere il lavoro effettuato da gennaio ad oggi. L’accento ovviamente è stato posto sulle problematiche che quei rincari definiti – a ragione – “scellerati” hanno portato nella vita dei cittadini, nell’economia, nel turismo e nello sviluppo.

Nessun passo indietro da parte dei sindaci, che hanno confermato le richieste già note e comunicate mesi fa: immediata sospensione dell’ aumento delle tariffe in vigore dal 01.01.2018; creazione di un tavolo istituzionale, con la presenza della delegazione degli Amministratori, per ridefinire i criteri di determinazione delle tariffe; declassificazione del tratto urbano che dalla barriera di Roma Est arriva fino alla tangenziale romana (evidenziando la disparità di trattamento nel pagamento del pedaggio tra ingresso-uscita da Roma) nonché di quei tratti classificati impropriamente montani in “non montani”.

Da parte di Cinelli – che ha confermato l’arrivo di centinaia di richieste di accesso agli atti – è arrivata la piena disponibilità alla pubblicazione di tutti gli atti richiesti appena ricevuto il parere del Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il Sottosegretario ha manifestato l’impegno politico ad aiutare la parte tecnica all’approvazione in tempi rapidi del Documento Economico e Finanziario (DEF) che risolverà strutturalmente anche la questione delle tariffe e dell’aumento delle stesse.

I sindaci hanno chiesto un intervento “immediato, straordinario e temporaneo” sugli ultimi aumenti, che dia respiro ai territori. Ma non solo: si chiedono tempi certi. Da parte del Sottosegretario è arrivata la disponibilità a valutare insieme al Ministero una soluzione verso tale direzione.

Il prossimo appuntamento sarà entro il mese di luglio. In questo modo il Ministero avrà l’opportunità di valutare l’intervento da attivare in tempi rapidi e aggiornare sullo stato dell’approvazione del DEF.

Cauto ottimismo da parte dei sindaci e degli amministratori, che non intendono abbassare la guardia. Si attende una risposta, entro e non oltre le prossime tre settimane.

 

 

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