Guidonia / Centro antiviolenza, pubblicata la gara per l’affidamento del servizio: la struttura in un bene confiscato alla mafia

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I locali saranno quelli di un bene confiscato alla mafia, tra i tanti presenti sul territorio. E i tempi saranno brevi. “L’assegnazione avverrà entro agosto – spiega il vicesindaco e assessore ai servizi sociali Davide Russo – e a settembre saranno attivi i servizi e il numero verde”.

E’ stato pubblicato sul portale istituzionale del Comune di Guidonia l’annuncio dell’avvio della procedura di gara attraverso il sistema Me.P.A. per l’affidamento del servizio di gestione del centro antiviolenza, struttura che andrà a interessare due distretti sanitari, quello RM 5.2 (il Piano di Zona distrettuale è la struttura proponente) più il 5.1. La data ultima per la presentazione delle offerte è quella del 24 luglio 2018: la scelta avverrà tramite procedura aperta.

“Dopo un periodo di pausa a causa di una mancanza di fondi – spiega il sindaco Michel Barbet – siamo pronti ad aprire il centro antiviolenza per supportare tutte le donne vittime di violenza”.

L’obiettivo è quello di realizzare un servizio di accoglienza a titolo gratuito per donne e loro eventuale prole che subiscono o si trovano esposte ad ogni tipo di forma di violenza, indipendentemente dal luogo di residenza: il centro sarà l’artefice di progetti di “uscita dalla violenza”, valutando i bisogni della donna e dando vita a percorsi di recupero e rafforzamento dell’autonomia, al fine di individuare il grado di pericolosità del partner e le conseguenti tutele, senza dimenticare le risorse e le reti che possano essere di supporto alla donna stessa.

Alcuni servizi minimi sono garantiti. “Il bando prevede – spiegano il vicesindaco Davide Russo e l’assessore alle pari opportunità Romina Polverini – l’ascolto, l’accoglienza, l’assistenza psicologica, l’assistenza legale sia sotto l’aspetto civile che penale, il supporto ai figli minori, l’orientamento al lavoro”.

La sede, come detto, sarà quella di un bene confiscato alla mafia nel territorio e messo a disposizione dal Comune di Guidonia. Il servizio del centro antiviolenza dovrà infine essere svolto nell’ambito sovra distrettuale RM 5.1 E 5.2: andrà dunque a interessare i Comuni di Guidonia Montecelio, Marcellina, Monteflavio, Montelibretti, Montorio Romano, Moricone, Nerola, Palombara Sabina, Sant’Angelo Romano, Monterotondo, Mentana e Fonte Nuova, con il coordinamento centrale che avrà sede sul territorio della Città dell’Aria.

 

 

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