Guidonia / Caos Cave, l’annuncio del Comune: “Passi in avanti per la risoluzione della crisi di settore del travertino”

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Solo una settimana fa le parole forti dei sindacati e degli imprenditori di settore. E i numeri, quelli dei licenziamenti, che lasciavano intendere una catastrofe occupazionale per l’intero comparto estrattivo. Che continua ad avere un futuro nebuloso. Tuttavia è di ieri la notizia che arriva dal Comune di Guidonia, che parla di passi in avanti per la risoluzione della crisi di settore del travertino.

“Sta funzionando l’impegno congiunto di amministrazione comunale di Guidonia Montecelio e Regione Lazio volto a scongiurare la crisi occupazionale ed ambientale nel settore estrattivo”, scrive l’amministrazione comunale in una nota.

Parole che arrivano a margine della lunga riunione che si è tenuta nella giornata di giovedì in Regione, alla presenza di esponenti sia della politica che dell’amministrazione dei due enti, degli imprenditori e dei rappresentanti dei lavoratori: tutti hanno preso impegni comuni per evitare la chiusura delle cave, nel pieno rispetto delle normative sul recupero ambientale dei territori a ridosso della Tiburtina.

Due le direzioni intraprese. “Dal punto di vista amministrativo abbiamo cercato un percorso che potrà consentire alle imprese – spiega il sindaco Barbet – di trovare soluzioni per il ripristino e la riqualificazione ambientale e nello stesso tempo per continuare l’attività estrattiva in modo da preservare l’occupazione”.

Lo sguardo è sia per l’immediato che per il futuro: nello sviluppo di un accordo di programma per il lungo periodo, sono stati calendarizzati i primi incontri presso il Comune con imprese a rischio chiusura, proprio per mettere in pratica gli impegni congiunti assunti in Regione.

“La nostra coerenza e fermezza nel pieno interesse della città e dello sviluppo sostenibile del settore del travertino sta portando i suoi frutti – affermano gli assessori Tiziana Guida e Davide Russo – ci aspettiamo adesso che il nostro stesso impegno venga messo in campo dalle imprese per mettere definitivamente la parola fine alla crisi che da decenni minaccia il comparto”.

Per ora sono parole, seppur di sollievo per imprenditori e lavoratori. Dalle parole ora occorre arrivare ai fatti. Per dare certezze a chi da un giorno all’alto ha visto nubi oscure sul suo posto di lavoro. Un posto che permette una vita dignitosa su questo territorio. Chiarezza e responsabilità da parte di tutti. Solo così la vicenda potrà chiudersi con la tranquillità di imprese e lavoratori e con il ripristino ambientale richiesto dal Comune. Due strade non necessariamente inconciliabili né opposte. Perlomeno in una normale idea di città, di sviluppo e di territorio.

 

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