Guidonia / Tariffe mense, riunione tra le mamme e l’amministrazione comunale

In Roma Est, Scuola & Università da Yari Riccardi Commenti

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Il primo punto era bloccare la delibera che ha sancito l’aumento delle tariffe mensa. Su questo si sta lavorando dal punto di vista tecnico all’interno del tavolo che si è formato tra le mamme e la nuova amministrazione comunale, da un lato attraverso un dialogo con la Corte dei Conti, dall’altro attraverso una correzione della delibera, in base ai nuovi conteggi fatti dalle signore. Ma di richieste ce ne sono altre, e sono state presentate dal gruppo di donne ormai da mesi alle prese con i costi delle mense scolastiche alla neoeletta amministrazione comunale.

Numerose le riunioni tenute in questi giorni: c’è l’adesione da parte della maggioranza del Movimento 5 Stelle a livello certamente politico, ma nessuna promessa è stata fatta. L’intera questione è al vaglio dell’amministrazione a livello tecnico, perché i punti hanno la necessità di essere affrontati in primis sotto quel punto di vista.

Tra le richieste delle mamme figurano dunque lo spostamento da luglio a settembre della presentazione delle domande delle mensa e dei relativi moduli Isee e ancora la possibilità di revisionare la convenzione con la Bioristoro, ditta che gestisce il servizio, per capire se ci sono possibilità per richiedere il pasto a consumo e non per tutti i 198 giorni previsti, per chiudere con il pasto da casa. Due i fronti sui quali si stanno battendo le mamme, quello del “panino da casa” (semplifichiamo) e quello del pagamento a consumo della refezione scolastica.

“Ci piacerebbe pagare quello che ci spetta, ma relativamente a quanto consumiamo e non per un tot di giorni dei quali spesso neanche usufruiamo completamente”. Il pasto in mensa costa 4,82 euro per ogni studente, come evidenzia la delibera dello scorso anno, ed è questo il costo che le mamme hanno chiesto di pagare a consumo.

 

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