Guidonia, 18 operatori ecologici da Cogei alla coop Edera. In consiglio è bagarre rifiuti

In Ambiente & Territorio, Cronaca & Attualità, In Evidenza, Politica da Yari RiccardiLascia un commento

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Da Cogei ad Edera. Questo il destino dei 18 operatori Cogei della ditta ridimensionata all’interno dell’Ati per la raccolta dei rifiuti a Guidonia. E’ stato firmato ieri dal sindaco Rubeis un accordo con i sindacati per il riassorbimento di 18 operatori ecologici nella cooperativa che da tre anni gestisce il servizio di raccolta del rifiuto dopo la sua differenziazione a domicilio. Sarà ora compito di Edera formalizzare i nuovi contratti di lavoro. Si risolve così il problema del nuovo impiego degli operai dopo che Cogei si è vista ridimensionare la propria quota di partecipazione dal 15% all’1,03% all’interno dell’Ati. Ora il compito della ditta, deciso dal comune una volta preso atto della variazione, sarà quello del recupero dei residui dello sfalcio dell’erba. Il tutto su un tema, quello della raccolta, classica e differenziata, che tuttora fa molto discutere, e che Rubeis ha definito “il progetto più ambizioso che abbia visto la luce in questa città, che non deve né può essere messo a rischio da niente e da nessuno. Stiamo lavorando per risolvere i problemi logistici che l’uscita di scena di Cogei ha comportato”. Tema dell’immondizia, uno dei must di questi mesi nella Città dell’Aria. Inevitabile. Si è parlato di rifiuti anche nel consiglio comunale di ieri: Tortora ha raccontato con furore che l’Aimeri, altra ditta dell’Ati, “presenta a suo carico più di 200 denunce in tutta Italia” – ad un certo punto zittito dagli stessi consiglieri di maggioranza (Tortora è il presidente della commissione ambiente, un ruolo piuttosto significativo per questa faccenda) – mentre Guglielmo si è domandato se, “con tutte queste denunce, la ditta in questione rispetti il capitolato”. In tutto questo De Vincenzi e Salomone, consiglieri Pd, hanno presentato un esposto denuncia ai Carabinieri in merito al caso Cogei. Storie esplosive, ben lontane dalla parola fine.

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