Roma / Aggressione alla compagna, manette per un uomo di 48 anni

In Cronaca & Attualità da Yari Riccardi Commenti

Condividi

Una mano sul collo della compagna e l’altra sul braccio per impedirle di scappare. Questa è stata la scena trovata dalla Polizia di Stato del commissariato Celio intervenuta dopo una segnalazione al 112 che raccontava di una donna picchiata e trascinata in terra da un uomo nei pressi di piazzale Ostiense.

Lei, una donna di 40 anni, lui un tunisino di 48 anni, hanno convissuto 9 mesi, una persona gentile e affettuosa all’inizio, poi il cambiamento, aggressioni quotidiane, schiaffi, pugni, sul volto e su tutto il corpo, il tutto con minacce  di ritorsioni a lei e alla  sua famiglia, se si fosse rivolta alle forze dell’ordine. Fino all’epilogo, l’ultima aggressione da parte del compagno. Prima gli insulti, poi l’ha afferrata e trascinata a terra: lei è riuscita a scappare, ma è stata raggiunta e di nuovo picchiata, fino all’intervento dei poliziotti.

“Lasciatemi stare è la mia donna, diglielo che non ti ho fatto niente” questo gridava S.S , ma la donna,  sentendosi protetta dalla presenza dei poliziotti, ha mostrato i segni della aggressione appena subita, una ecchimosi sul collo, un labbro ferito e abiti laceri. Frattura del setto nasale, contusioni agli arti inferiori, contusione cranica, queste alcune delle ferite riscontrate  al pronto soccorso,  per la donna di origine  bielorussa, accompagnata da una donna poliziotto che le ha offerto anche supporto psicologico. Per l’uomo, dopo gli accertamenti di rito espletati presso il commissariato, si sono spalancate le porte del carcere. Dovrà rispondere, di fronte all’autorità giudiziaria, di atti persecutori e lesioni aggravate.

 

Condividi