Guidonia / Infiltrazioni alla mensa dell’IC Don Milani: il servizio di refezione scolastica fermo fino al 18 aprile

In Primo Piano da Redazione1 Commenta

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Tutto è accaduto dopo le piogge avvenute tra venerdì 6 e domenica 8 aprile. L’acqua si infiltra dal terrazzo della mensa dell’IC Don Lorenzo Milani di Guidonia, ed ecco pronto il nuovo caso. Già dal seguente lunedì la struttura era inutilizzabile, con i bambini “costretti” al pasto secco. Mensa inagibile, immediata l’azione della scuola che ha allertato i tecnici del Comune.

L’intervento dei Lavori Pubblici c’è stato, nonostante gli ormai annosi problemi di soldi delle casse dell’ente: una ditta ha risolto il problema dell’infiltrazione nella giornata di venerdì 13 aprile, la stessa ditta che – individuata con gara ad evidenza pubblica – si occupò degli interventi di manutenzione in occasione dell’emergenza neve.

La mensa resterà chiusa fino al 18 aprile. Fermo dunque il servizio di refezione scolastica “per consentire il tempestivo ripristino delle condizioni igieniche e sanitarie”, questa la nota della scuola a firma della dirigente scolastica. Due le alternative per i genitori: prelevare “i propri figli per l’ora della mensa, dalle ore 13.00 alle ore 14.00 ed impegnarsi a riportarli in classe per la ripresa delle attività didattiche. L’uscita deve essere autorizzata con firma dei genitori su apposito modulo predisposto presso i collaboratori scolastici”, oppure “dotare i propri figli di pasto da consumare in classe previa sottoscrizione della liberatoria”.

Una questione che è stata sollevata dal Comitato Genitori della scuola. “I genitori dell’IC Don Lorenzo Milani sono stanchi di non ricevere spiegazioni ogni qual volta si presenti un problema. Dopo un anno di lotte e discussioni sul pasto da casa SI pasto da casa NO, l’aumento del costo della mensa, le diatribe – spiega il presidente Rolando Gavoto – sulla SCIA e gli interventi della ASL, oggi siamo arrivati a condizioni igienico sanitarie del locale refettorio della scuola, non idonee per via di infiltrazioni: ecco dunque problemi strutturali e i lavori che sarebbero dovuti iniziare già da tempo, a seguito di varie segnalazioni, hanno avuto un ritardo eccessivo, anche nella realizzazione iniziale”.

La questione investe dunque anche un altro lato della questione. “Questo ha comportato pasto secco quotidiano per i bambini, contro ogni sana regola alimentare, per di più consumato in aula, cosa proibita dalla stessa ASL. Restiamo in attesa di un minimo di cenno di risposta, nel rispetto delle famiglie che si trovano a dover pagare la mensa per intero”, chiude Gavoto.

Il Comitato chiede dunque i motivi del ritardo, e i motivi che anno impedito gli interventi, o la messa in opera di soluzioni alternative, prima di mercoledì 18, data confermata dai Lavori Pubblici per il ritorno alla normalità.

 

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