Guidonia / Ammaturo: “Il Comune ha dimenticato gli alberi del cimitero”

In Roma Est da RedazioneLascia un commento

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“Una macroscopica omissione ad alta pericolosità”.  Sono gli alberi del cimitero di Guidonia il nuovo oggetto della segnalazione di Giovanna Ammaturo, consigliere comunale della Lega. “Dovrebbero essere oltre 700 gli alberi da abbattere a Guidonia Montecelio dopo l’incidente occorso alla signora I.S. mentre accompagnava il ragazzo disabile in carrozzella M.M. a fare un giro in pineta il 23 marzo scorso. Dopo la tragedia mancata, la Procura del Tribunale di Tivoli, ha avviato una necessaria indagine mentre l’amministrazione Barbet con l’assessorato competente ha dato il corri corri generale. Sintomo evidente di una assoluta mancanza di programmazione: ha sigillato tutti i parchi della città in maniera militare e nel frattempo ha emesso avvisi per la ricerca di agronomi capaci di verifica della stabilità alberature comunali, per aggiornamento censimento arboreo e per programmazione abbattimenti”. Abbattimenti che sono cominciati, ma che per la Ammaturo non bastano. “Ho inoltrato al sindaco una interrogazione alla quale si è ben guardato da rispondere, mentre il consiglio, ma soltanto l’11 aprile, ha avviato l’iter per una commissione di inchiesta sul caso”. Un caso, quello degli alberi, al quale manca una zona. “Mentre tutti i parchi alberati della Città sono ancora chiusi perché nulla si è fatto per il cimitero. Ho verificato che il luogo sacro sebbene adornato da oltre un centinaio di cipressi ad alto fusto visibili a km di distanza e di vecchia data costituiscono un pericolo. Lì non vige alcun divieto. Nessun nastro, né transenne, mai, hanno evitato i passaggi, nessuna blindatura militare. Quello del cimitero è un patrimonio arboreo interessato dalla legge 14 gennaio 2013 n. 10: è il Comune ad avere l’obbligo di porre in essere azioni a garanzia e della sicurezza delle alberate stradali e dei singoli alberi posti a dimora in giardini e aree pubbliche quale è il cimitero”. A quanto pare è lo stesso responsabile della società che gestisce il camposanto ad aver annunciato alla Ammaturo la realizzazione di una mappa dettagliatissima da parte di un agronomo a spese del consorzio stesso, documento che sarà consegnato al Comune e alle forze dell’ordine per ulteriori verifiche sugli alberi della struttura.

“Nel luogo sacro si evidenziano palesi pericolosità che rappresentano una minaccia e mettono a repentaglio la vita stessa dei visitatori dei dipendenti e delle strutture gentilizie che accolgono i nostri defunti. Per l’evento neve anche il cimitero era interessato “alla chiusura, salvo tumulazione, fino alla fine dell’emergenza” dall’avviso del Sindaco, inserito sul sito on –line del Comune il 26 febbraio. Ma dopo? Non appare nessun segno tangibile che i protocolli di sicurezza abbiano interessato la struttura. Sembra quasi che questo patrimonio arboreo sia passato nel dimenticatoio e comunque nessuno degli Uffici preposti ha posto la dovuta ed adeguata attenzione. Non si può mettere a repentaglio la vita dei cittadini con la giustificazione che le passate amministrazione hanno fatto danni. Gli stessi che ogni tanto provano ancora a dare buoni consigli perché non possono più dare il cattivo esempio. Qui sono in gioco capacità, idee, progetti, nozioni e obiettivi di una amministrazione che ogni giorno evidenzia inabilità, incompetenza, inesperienza e inefficienza della giunta Barbet. Il rispetto della comunità inizia con il sacro rispetto dei defunti e lì non è stato fatto nulla”.

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