Guidonia/”Un processo che è già diventato mediatico: situazione tutta da verificare”: parla l’avvocato Carmelo Tripodi, difensore del dirigente comunale Gerardo Argentino

In Cronaca & Attualità, In Evidenza, Politica da Yari Riccardi

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«Ieri abbiamo assistito all’inizio di un processo mediatico: non bastano i video per pronunciare già un verdetto di condanna, non basta una conferenza stampa. I processi si fanno in aula». Parla di «situazione da verificare» – nonostante l’accusa abbia evidentemente prefigurato, vista la custodia in carcere, un quadro indiziario certamente approfondito – l’avvocato Carmelo Tripodi, difensore del dirigente del Comune di Guidonia Gerardo Argentino, da ieri mattina in carcere con altre 11 persone coinvolte nell’Operazione Ragnatela. Per lui l’accusa di associazione a delinquere finalizzata ai reati contro la pubblica amministrazione, peculato e falso. «Oggi io mi preoccupo della salute del mio assistito (Argentino è disabile, ndr) – prosegue il legale – e spero che la compatibilità del suo stato con il regime carcerario sia valutata attentamente dal giudice. Non vorrei che la giustizia mostrasse il suo profilo poco sensibile». Nessun dettaglio  circa la strategia difensiva da mettere in campo, per una custodia cautelare in carcere arrivata in maniera inaspettata. «Non hanno davvero guardato in faccia nessuno, e francamente non mi aspettavo la il carcere per il mio assistito: spero che le sue condizioni di salute in questi giorni non peggiorino». Intanto sono in programma sabato 22 aprile gli interrogatori di garanzia per i destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

 

 

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