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Guidonia/”Lavoro, istruzione, inclusione sociale, dignità”: i lavoratori delle cooperative sociali dei servizi alla persona di nuovo in piazza

Guidonia/”Lavoro, istruzione, inclusione sociale, dignità”: i lavoratori delle cooperative sociali dei servizi alla persona di nuovo in piazza
19 aprile
16:52 2017

Un nuovo sit in, per chiedere un incontro tra il commissario prefettizio, la dirigente dell’Area II, i lavoratori dei servizi sociali del distretto RMG – costituitisi in comitato – e i presidenti delle cooperative sociali erogatrici dei servizi alla persona, per chiedere la presentazione del “piano di rientro ufficiale che illustri nel dettaglio le modalità di risanamento del debito che il Montecelio ha nei confronti delle ditte creditrici”: sono gli stessi lavoratori  - quelli delle cooperativa La Sponda, Cotrad e Labirinto – ad annunciarlo per giovedì 20 aprile alle ore 15, sotto il palazzo comunale di Guidonia. La manifestazione arriva dopo i primi mandati di pagamento erogati dall’amministrazione commissariale. “Al momento il Comune ha risposto solo parzialmente  - così la nota dei lavoratori – con liquidazione di somme irrisorie sia rispetto al debito che alla possibilità di garantire gli stipendi ai lavoratori”. Servizi – su tutti quello relativo all’AEC – che sono tuttora in corso, ma che i lavoratori – in particolare quelli della – svolgono senza percepire lo stipendio ormai da gennaio. “Sono a rischio i servizi Aec, dell’assistenza domiciliare agli anziani e all’handicap, i centri per la famiglia, il segretariato sociale e il servizio sociale professionale a livello distrettuale. Centinaia di famiglie stanno vedendo calpestati i propri diritti”. Lavoro, istruzione, inclusione sociale, dignità. Queste le parole evidenziate dai lavoratori. Lo scorso 11 aprile l’annunciato incontro tra il Comune e la FP CGIL, a margine del quale era arrivato l’annuncio dello sblocco dei pagamenti, come peraltro già prescritto dalla direttiva sull’argomento emanata dal commissario prefettizio , nella quale molta attenzione veniva data ai servizi minimi essenziali per i cittadini.

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