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Guidonia/La direttiva del commissario Alessandra Nigro sul piano dei pagamenti

Guidonia/La direttiva del commissario Alessandra Nigro sul piano dei pagamenti
04 aprile
11:50 2017

La data è quella del 31 marzo. Prende forma attraverso una direttiva del commissario prefettizio Alessandra Nigro indirizzata ai dirigenti di area – e per conoscenza ai sub commissari e al segretario generale – la pianificazione dei pagamenti da parte dell’amministrazione comunale di . Provvedimento atteso e quanto mai necessario, per un tema che sta diventando di gestione sempre più complessa per il Comune. Problematiche che derivano dalla grave situazione finanziaria dell’ente, che ha portato al ricorso alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale e alla richiesta di accesso al fondo di rotazione.

Il quadro. In primo piano “la presenza di un considerevole ammontare di fatture insolute ed il mancato rispetto dei tempi di pagamento. Il tema dei pagamenti – e della loro tempestività – ha assunto una rilevanza via via crescente atteso che notevoli ritardi nelle relative procedure, oltre a mettere a rischio servizi essenziali e compromettere la funzionalità dell’Ente stesso, gravano di pesanti oneri amministrativi e finanziari le imprese, in particolare quelle di piccole e medie dimensioni che risultano più esposte, anche per le maggiori difficoltà di accesso al credito”. Da parte dell’amministrazione comunale sono arrivati già nelle scorse settimane numerosi input alle strutture interessate, per arrivare alla risoluzione “seppur in progress” delle problematiche connesse ai mancati pagamenti (con la direttiva numero 3 dello scorso settembre veniva per esempio rappresentata a tutti i dirigenti l’esigenza di uniformarsi a determinati indirizzi, tra cui quelli in materia di pagamenti, evidenziando la necessità di pianificare un programma che tenesse conto del carattere indifferibile di alcuni interventi, individuati su una scala di priorità”. L’obiettivo è sempre stato quello di accelerare il più possibile le operazioni di predisposizione dei mandati di pagamento, nel rispetto delle disposizioni normativo-regolamentari in materia e delle priorità di pagamento derivanti dalle caratteristiche delle diverse tipologie di spesa, con l’amministrazione che ha proposto e approntato modalità sia organizzative che operative a supporto delle attività necessarie a superare questa delicatissima fase e soprattutto a evitare tutte le eventuali e possibili ripercussioni.

“Fortissima preoccupazione”. Diffide e richieste di pagamento, contenzioso, risvolti sul piano occupazionale, interessi di mora che maturano, tensioni sociali e “legittime proteste sindacali che da ultimo, hanno portato – scrive il commissario – anche ad una manifestazione sotto la Sede comunale, durante la quale è stata evocata la possibilità dello stato di agitazione dei lavoratori”. La problematica ha dunque raggiunto elevati livelli di criticità, per i quali la Nigro esprime “fortissima preoccupazione. Pertanto, pur consapevole della difficile situazione in cui l’Ente versa e della gravosità di concomitanti impegni, si ritiene oramai improcrastinabile sia procedere alla pianificazione dei pagamenti volta alla definizione di un apposito piano, sia imprimere un forte impulso alle attività in corso, finalizzate a predisporre i mandati di pagamento nei confronti dei legittimi creditori dell’Ente”.

La direttiva. Massima attenzione, professionalità e senso di responsabilità. Questi i valori che il commissario richiama nel provvedimento, specificando nella sua direttiva ai dirigenti la necessità di predisporre un piano dei pagamenti che “nel rispetto delle disposizioni normativo-regolamentari e tenuto conto delle disponibilità economiche, delle previsioni di incasso e delle leve finanziarie consentite dall’ordinamento, garantisca la soddisfazione di debiti scaduti per del maggior importo possibile”. Un pian che dovrà tener conto delle macrocategorie relative ai servizi indispensabili e alle altre tipologie di spese “avendo cura di garantire, seppure in maniera differenziata e secondo l’ordine di priorità ricavabile delle vigenti disposizioni, l’avanzamento nel pagamento di entrambe”. Il criterio da seguire – “ove necessario individuare principi” – è quello cronologico: prioritaria sarà dunque la data in cui è stato emesso l’atto di liquidazione, “ovvero quando l’obbligazione è divenuta effettivamente esigibile a seguito dell’acquisizione completa della documentazione necessaria a comprovare il diritto del creditore e a seguito del riscontro operato sulla regolarità della fornitura o della prestazione, nonché sulla rispondenza della stessa ai requisiti quantitativi e qualitativi, ai termini ed alle condizioni pattuite e nei limiti dell’ammontare dell’impegno definitivo assunto”. I dirigenti dovranno così trasmettere al dirigente dell’Area II la documentazione completa, con tutti gli elementi necessari e propedeutici all’emissione dei mandati – dunque la comunicazione del Durc, l’indicazione del conto dedicato, a titolo di esempio – mentre sarà cura del responsabile dell’Area II predisporre “con urgenza” alla predisposizione di una dettagliata pianificazione dei flussi finanziari. Il tutto dovrà avvenire entro il 20 aprile 2017, termine per il Piano Operativo dei Pagamenti, provvedimento che “grazie alla sua adozione e tempestiva attuazione  - prosegue la direttiva – nell’ambito delle leve finanziarie consentite dall’ordinamento, permetta, tra l’altro, di ridurre i debiti maturati”: all’interno della programmazione si dovrà tener conto “del carattere indifferibile degli interventi, individuati anche sulla base di una scala di priorità che risponda a necessità oggettive ed inderogabili, dell’esigenza di mantenere i livelli essenziali dei servizi pubblici e dei servizi indispensabili e di quella di preservare gli eventuali vincoli di destinazione soggiacenti a specifici incassi, oltre che evitare l’insorgere di maggiori oneri e/o di evitare l’interruzione dei servizi anche con riferimento alle spese non immediatamente riconducibili alle tipologie di cui alle due precedenti alinea, con la conseguente necessità di tenere conto di tale spese nel quadro della programmazione complessiva dei pagamenti effettuabili in ragione delle disponibilità finanziarie esistenti”. Sarà poi lo stesso dirigente a dare corso a tutti i pagamenti delle fatture con gli atti di liquidazione completi e regolari, con l’invio al commissario e al sub commissario con delega in materia Carlo Foti di “almeno due report a cadenza settimanale sui mandati di pagamento disposti, unitamente ad un’attualizzazione delle previsioni di incasso”. Una direttiva che avrà numerosi banchi di prova a stretto giro di posta. L’incontro programmato tra l’amministrazione comunale e la FP CGIL per martedì 11 aprile relativo alla vicenda della Cooperativa La Sponda darà il polso dello stato dell’arte circa il piano dei pagamenti del Montecelio.

 

 

 

 

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