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Albuccione/Nuova ordinanza di sgombero: arriva il provvedimento per un altro insediamento abusivo

Albuccione/Nuova ordinanza di sgombero: arriva il provvedimento per un altro insediamento abusivo
23 marzo
17:17 2017

Ieri la fine della vicenda relativa all’insediamento abusivo in via Togliatti, con la partenza degli ultimi due mezzi rimasti in zona. Oggi una nuova ordinanza di sgombero – la numero 131 – firmata dal commissario prefettizio Alessandra Nigro e ancora riguardante : stavolta l’insediamento oggetto del provvedimento comunale è quello all’incrocio tra Via Tiburtina e via – “lotto di terreno contraddistinto in catasto al Foglio 16, particella n° 3, sezione Le Fosse”, si legge nell’atto disponibile sul sito istituzionale del comune di – per il quale ci sono due distinti rapporti del Comando della Polizia Municipale (e numerosi sopralluoghi). Nell’area – terreno di proprietà della Asl Roma 5 – insistono 6 roulotte e 3 macchine, per un totale di 6 nuclei familiari. Il quadro che emerge dall’ordinanza racconta di “problematiche di tipo viabilistico derivanti dal traffico di materiale ferroso con i propri mezzi – che si canalizzano sulla Via Albuccione per immettersi su Via Tiburtina – ma anche situazioni relative ad ammassamento di pannelli e materiali vari, nonchè ad accensioni di fuochi dovuti presumibilmente ad attività culinarie”, ma non solo. Perchè i tecnici della prevenzione Asl Roma 5, congiuntamente ai rapporti fatti dalla Polizia Municipale, hanno evidenziato come le famiglie vivano “in una vasta porzione di terreno, sulla quale insiste il campo nomadi recintato, privo di acqua, e una serie di orti, anch’essi recintati, e con annesse strutture di ricovero. Una più ridotta porzione dell’area, risulta invece libera e oggetto nel corso del tempo, di abbandono incontrollato di rifiuti principalmente ingombranti ed assimilabili agli urbani. Ovviamente – si legge nell’ordinanza – gli usi ed i comportamenti non corretti dei diversi utilizzatori, non garantiscono il rispetto di idonee condizioni igienico sanitarie; si pensi al lavaggio degli indumenti da parte di nomadi le cui acque saponate vengono scaricate direttamente sul suolo per mancanza di impianto fognario, alla colonia di gatti presente all’interno di un orto, ai rifiuti che si abbandonano nelle aree libere o alla folta vegetazione che rappresenta un ricettacolo di animali spesso molesti”. Viene infine evidenziata  – per la gioia dei residenti del quartiere – la necessità di una bonifica del sito attraverso interventi volti a ripristinare le condizioni igienico sanitarie del terreno, oltre ad opere di manutenzione per la pulizia e il decoro. La sosta dura da mesi, in un’area che non è attrezzata per ospitare persone e mezzi, una situazione aggravata dall’accensione di fuochi alimentati con svariato materiale: la decisione dello sgombero arriva dalle risultanze degli interventi e dei controlli, spesso congiunti, effettuati dalle forze dell’ordine, e dalle riunioni relative svolte al Comune di anche con la Asl Roma 5. Il tutto senza dimenticare il decisivo ruolo della cittadinanza – in particolare il comitato spontaneo Orgoglio Albuccionese – che da mesi attraverso esposti e segnalazioni ha denunciato la situazione relativa agli insediamenti di nomadi che di fatto circondano il centro del quartiere, e senza dimenticare “la pericolosità del contesto ambientale, oltre che per la sicurezza degli stessi occupanti, per quella degli abitanti delle aree limitrofe che, unitamente al generale degrado, ha portato all’esasperazione i cittadini al punto da non potersi escludere azioni eclatanti”. Vane sono risultale le informali richieste di allontanamento spontaneo arrivate dalle istituzioni: l’ordinanza prescrive lo sgombero entro 48 ore dalla notifica agli interessati, un totale di 9 persone, tutti italiani.

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